Nel
tratto digestivo normalmente i cibi assunti vengono trasformati in sostanze nutritive
per l’organismo e ciò avviene a livello molecolare. Una volta demoleculizzati da batteri, funghi ed enzimi, queste sostanze si dividono
fra quelle che devono essere veicolate nel sangue attraverso la mucosa
(*) interna della parete dell’intestino tenue per nutrire le cellule del
corpo e quelle che debbono essere espulse con le feci.
Una
mucosa sana impedisce a microrganismi, proteine non digerite e sostanze
tossiche endo prodotte, di passare nel sangue, inviandoli al contrario nel
colon per essere eliminate con le feci.
L’irritazione
della mucosa interna del tubo digerente, indebolisce i desmosomi che di
solito sono i responsabili assieme alla vitamina E, del mantenimento della
compattezza delle cellule del tessuto epiteliale dell’intestino e dei
villi stessi.
Cibi
inadatti che generano digestione a
pH alterato =
Infiammazioni +
acidosi +
vaccini,
= infezioni e
malattie,
antibiotici ed in genere tutti i
farmaci
(di sintesi), troppo alcol, danneggiano,
irritando il rivestimento interno, la mucosa epiteliale dell’intestino
tenue, rendendola infiammata e sovra eccitata,(stressata) quindi essa
diviene permeabile aprendo piccole brecce nelle pareti che
consentono il passaggio di batteri, funghi e sostanze tossiche (macro
molecole) nel sangue, che riconosciute dall’organismo provocano reazioni
abnormi del sistema immunitario ed
intossicano l’organismo, generando le
più disparate malattie a seconda di dove esse si depositeranno.
Infatti quando queste condizioni esistono, le citochine
vengono propagate dal sangue in tutto l'organismo per
informare e inviare i segnali della
intossicazione che
diviene
infiammazione
che da locale diviene corporea.
Ricordarsi che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH
digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
vedi: Putrefazione
intestinale
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH
digestivo e e della
mucosa intestinale influenzano la
salute, non soltanto a livello intestinale, ma
anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
(*)
La mucosa intestinale (qui osservata
al microscopio ottico e ingrandita di 50 volte),
rappresenta un tipico esempio della struttura delle
membrane mucose, ovvero delle superfici che
rivestono le cavità degli organi interni.
Lo strato più esterno di una mucosa è formato da
tessuto epiteliale (lamina epiteliale); al di sotto,
vi è tessuto connettivo (tonaca o lamina propria
della mucosa) che poggia su un sottile strato di
muscolatura liscia (muscularis mucosae).
Quest'ultimo è visibile nella parte sinistra della
foto, come una lamina di colore roseo. Al di sotto
della mucosa, vi è la sottomucosa, formata da
tessuto connettivo e visibile nella porzione
sinistra dell'immagine come uno strato di colore
biancastro.
 |
Tratto da:
http://it.encarta.msn.com
Quando
il cibo, ormai divenuto bolo intestinale dopo essere stato masticato
e digerito dallo stomaco, passa nella parte del tubo digerente a
contatto con la mucosa dell'intestino Tenue, i neuroni situati nella sede
interessata al passaggio del bolo, si stirano e stimolano di
conseguenza delle cellule (enterocromaffini) a liberare la
serotonina che a sua volta agisce su altri neuroni che sono situati
sotto la mucosa stessa, che comandano a loro volta le cellule
muscolari, all'interno dell'epitelio della mucosa del tubo
digerente, di dilatarsi e/o di contrarsi creando un flusso di
"contrazione" a monte e "dilatazione" a valle
(come i movimenti di un bruco) per far avanzare in una unica
direzione (verso l'ano) il chimo - cosi' e' chiamato il cibo
ingerito dalla bocca e predigerito dallo stomaco, quando transita
nella parte all'uscita dello stomaco verso e nel duodeno, poi esso
e' chiamato chilo - dal duodeno, digiuno e nell'ileo, zone nelle
quali convive la nostra flora autoctona biovitale - batteri, funghi,
enzimi - flora deputata a demoleculizzare (ridurre in
molecole), il chilo (che e' il bolo - cibo - pronto ad essere
assorbito, in sostanze vitali e/o non, (a seconda del tipo di
digestione - flora batterica -
pH -
temperatura – stress o meno
stimoli di peristalsi, di intensita' piu' o meno adatte, che si
producono
nella parete del tubo digerente) e che, una volta assorbite dalla
mucosa intestinale per mezzo dei
villi, vengono in seguito trasportate dal sangue alle cellule
per il loro nutrimento e per la loro "specializzazione"
per altre cellule del corpo ed infine questi residui del
cibo/sostanze, ormai per noi "devitalizzate" trasportate
nel colon (ascendente, traverso, discendente, sigmoideo, pelvico),
dove vengono ivi disidratate e trasformate in scorie, chiamate ormai
feci, che una volta raggiunta l'ampolla rettale, debbono essere
eliminate dall'ano.
Se
per caso la serotonina viene ad essere troppa, lo stato di
eccitazione prevale e si producono scariche di feci acquose
(diarrea , perché la peristalsi troppo veloce impedisce la
disidratazione delle feci.
Al contrario, se vi e' per caso una scarsa produzione di serotonina,
la stitichezza compare, le feci divengono dure perché stazionano
troppo nell'intestino crasso (colon) e si disidratano per
l'assorbimento dei liquidi entro contenuti.
Nei due casi vi è un meccanismo di regolazione automatica, quando
l'organismo è in salute e/o in stato emotivo normalmente
accettabile; quando questi due casi sono alterati (salute e/o
emozioni forti), immediatamente variano, di poco o molto, le fasi
del controllo e regolazione della serotonina e quindi si apre una o
l'altra direzione di funzioni di "trattenimento" o di
"eliminazione" cogestite dai
due cervelli (centrale ed
intestinale; alle volte le due fasi compaiono alternativamente per
certi periodi di tempo che possono durare anche anni.
vedi:
Intestino Motore del
Corpo
+
Dottrina termica e Terapia del Freddo
+
Cervello di sotto
(Sistema Nervoso enterico) +
Idro colon
terapia
+
Idro Colon terapia
2
+
ACQUA del CORPO
+
DIGESTIONE
+
Polmoni e vie respiratorie
+
la Vita Sana inizia nel Tubo Digerente
+
Stitichezza
+
Malassorbimento
+
Legge di Giarigione
vedi anche: Putrefazione
intestinale
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH
digestivo e e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in
qualsiasi parte dell'organismo.
Molto
utile e' anche l'ARGILLA
(fango di terra argillosa) mangiata come
un "dolce" ogni giorno
od ogni 2 o 3 giorni
per un certo periodo che in genere varia
da soggetto
a soggetto, con
un minimo
di 15 giorni; alle volte e' necessario
assumerla
per periodi
piu' lunghi. Fare
attenzione che
l'argilla
puo' portare
stitichezza.
L'argilla con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e
chelante, fornisce un ottimo ausilio a
tutti coloro che si debbono
disintossicare dalle sostanze
tossiche, aiutando la
disinfiammazione
e la
disintossicazione
dell'apparato
digerente ed il corpo intero.
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Appendicite,
l'omeopatia può dare una mano
L'appendice è il proseguimento vermiforme dell'intestino
cieco, collocato appena sotto la valvola ileocecale.
La sua infiammazione, appendicite, può insorgere a causa di
coproliti, cioè di materiale fecale misto a sali inorganici,
che si accumulano all'interno del lume appendicolare.
L'appendicite acuta si manifesta soprattutto in individui
giovani; la terapia normalmente è chirurgica e consiste
nell'asportazione dell'appendice. In qualche caso
l'infiammazione diventa cronica, per esempio, dopo alcuni
episodi acuti regrediti con terapia medica.
In questo caso i sintomi gastrointestinali sono molto più
sfumati di quelli tipici e si possono anche affrontare con
rimedi adeguati.
Il rimedio che viene principalmente utilizzato è Bryonia
alba: i sintomi sono prevalentemente dolori addominali
pungenti e brucianti, che peggiorano con il minimo movimento
e migliorano sdraiandosi sul fianco dolente e con la
pressione.
Anche Iris tenax può essere utile se il dolore è forte e
l'addome palpabile, con un fastidio localizzato alla bocca
dello stomaco.
Le indicazioni di Belladonna sono simili alle precedenti, ma
in questo caso il dolore è aggravato dalla pressione e
accompagnato da nausea e vomito.
Se il dolore è lieve ma costante, bisogna invece pensare a
Dioscorea: la sintomatologia dolorosa migliora piegandosi
all'indietro ed è accompagnata da un forte meteorismo
intestinale e da grande dilatazione addominale. Infine
Plumbum metallicum è indicato quando il problema si
manifesta con la stipsi, con grande gonfiore addominale.
La parte è sensibile al contatto e al movimento, mentre il
dolore migliora piegandosi in due e con una pressione
abbastanza energica.
By Elio Rossi - Tratto da: larepubblica.it
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Il
pH intestinale:
Esso influenza la
composizione dell’ecosistema batterico sia dal punto di
vista qualitativo che quantitativo.
Il grado di acidità del tratto gastrointestinale
contribuisce infatti alla colonizzazione batterica di alcune
specie e aiuta alla distribuzione di altre. A sua volta, la
composizione della
microflora batterica regola il
pH intestinale: Bifidobatteri e Lattobacilli
acidificano l’ambiente intestinale con la produzione di
acidi lattico, acetico e acidi grassi a catena corta, mentre
i batteri putrefattivi determinano un’alcalizzazione
dell’ambiente intestinale.
I
fattori che posso influire sul pH
sono sia di natura esogena (alimentazione, residui
digestivi, trattamenti farmacologici, vaccinazioni) che
endogena ovvero lo stress,
specie se cronico.
Peristalsi intestinale:
Insieme di contrazioni dello stomaco e
movimenti
intestinali dovuti al fatto che la muscolatura delle pareti
intestinali si contrae alternativamente, trasportando così
il contenuto dell’intestino verso l’ano.
questi movimenti sono destinati a favorire il rimescolamento
dei cibi nella digestione; le contrazioni delle anse
intestinali utili servono a far progredire il materiale
elaborato, verso l'ano per espellerlo dopo che sono state
assorbite tutte le sostanze utili all’organismo
Soprattutto
nei paesi occidentali la dieta tende ad essere ricca di cibi
ad alto contenuto calorico, ricchi di proteine e carenti
di fibre alimentari e di acqua, per l'assunzione di poche
verdure e
frutta.
Le fibre stimolano naturalmente la peristalsi intestinale e
quindi favoriscono il corretto funzionamento dell’intestino.
La carenza cronica di fibre nell’alimentazione determina
quindi scompensi nell’apparato intestinale.
Un’altra cattiva abitudine è quella di bere poco.
A causa di questi motivi i movimenti dell'intestino
(peristalsi) e del colon in particolare, sono alquanto
rallentati. Questo fenomeno causa un accumulo di scorie
nelle "tasche", anse, del colon ed in genere ed in
particolare nella sua zona definita "sigmoideo".
Nel tempo si accumulano anche delle incrostazioni sulle sue
pareti che, a loro volta, rendono ancor più difficile il suo
naturale movimento ritmico e ondulatorio che dovrebbe
promuovere il transito dei prodotti fecali diretti verso
l'esterno.
Va sottolineato che anche quando si evacua ogni giorno,
l'intestino non si libera mai completamente, vi sono
comunque degli escrementi che ristagnano diverse ore o
giorni provocando l'ulteriore degrado della mucosa
intestinale e l'aggravamento dell'alterazione della flora
batterica e quindi del pH digestivo, fenomeno conosciuti con
il nome di disbiosi
intestinale.
Vi
sono anche vari problemi legato alla peristalsi:
1.
mancata produzione di sufficiente serotonina per attivare la
peristalsi.
2.
troppo stress al quale e' sotto posto l'individuo, che investe i
due
cervelli (superiore e quello intestinale), cioe' tensione fisica che
impedisce il rilassamento della parete del tubo digerente.
3.
elevata temperatura nel tubo digerente, sopra tutto dal duodeno alla
valvola ileo cecale - (ileo/cieco) zona ove si trova l'appendice,
per fermentazioni e/o putrefazioni esagerate del chimo/chilo,
che richiedono liquidi in loco (sangue e linfa) per tentare di
spegnere il "fuoco intestinale" che si produce, liquidi
che vengono sottratte alle altre parti/organi e sistemi, ma e sopra
tutto dalla periferia del corpo, la pelle; con il tempo le parti del
tubo digerente interessate dal cronico aumento di temperatura oltre
i 36,5 gradi, si ingrandiscono / ingrossano e il tutto poi, essendo
appesantito, prolassa facilmente (scende per gravità), andando a
schiacciare le parti basse del ventre, sopra tutto vescica e
prostata, sull'ampolla anale (dove stazionano le feci non ancora
evacuate dall'ano e che in genere e' quasi sempre infiammato specie
nei maschi) parti che al loro volta infiammandosi ed aumentando la
loro normale e funzionale temperatura (36,5 gradi) formano
altre patologie tipo: prostatiti + infiammazioni alla vescica,
richiamando in un giro vizioso parassiti, funghi, ecc. - il "fuoco
intestinale" si spegne solo
seguendo le indicazioni del nostro
Protocollo
della salute + Putrefazione
intestinale
Occorre anche considerare con attenzione che le
infiammazioni della mucosa intestinale investono anche
i Villi (vedi immagine)
4.
infiammazione della mucosa del tubo
digerente che impedisce, per troppo afflusso di sangue nelle zone
interessate dai muscoli deputati alla contrazione a monte e
dilatazione a valle della parete del tubo stesso per far scendere il
tutto verso l'ano.
5.
alle volte avviene per l'insieme di questi ultimi 3 punti,
l'inversione della peristalsi intestinale, chiamata anti peristalsi,
che invece di tendere a stimolare nella giusta direzione le due
fasi: contrazione a monte, dilatazione a valle, in modo da indurre e
provocare lo spostamento del chimo/chilo verso il colon-ano, tende
invertendone la fase, a far risalire lungo il tubo digerente il
tutto (chimo/chilo) provocando non pochi guai; alle volte il
fenomeno si presenta solo per piccoli periodi di tempo, ma comunque
il fenomeno e' molto dannoso perche' indice ancor piu' la produzione
di tossine che vengono riassorbite e riveicolate dal sangue
intossicando sempre di piu' il soggetto.
6.
mancanza di movimento fisico, immobilita' del soggetto (stare troppo
a letto, seduti, e/o inattivi).
Per
molto tempo si è pensato che il cervello di sopra (nella testa)
avesse la predominanza e/o superiorità in tutte le funzioni vitali,
ma da quando sono state fatte le scoperte che tutta la parete, la
mucosa intestinale è cosparsa di neuroni legati alle funzioni
vitali dell'apparato stesso, si è compreso che vi è una totale
integrazione dei due cervelli, distanti e separati, ma operanti in
sintonia ed integrazione per le funzioni vitali dell'essere stesso.
La sensazione che ha allo stomaco, quando si è sotto stress
intellettivo, si spiega con la produzione di determinati
ormoni che vanno a stimolare i centri nervosi della mucosa
stomacale.
Quando siamo sotto posti ad una forte emozione (paura) corriamo
subito al gabinetto per eliminare le feci o l'urina, perché i
sensori nervosi intestinali e quelli attorno alla vescica sono
investiti di determinati stimoli di eliminazione.
Altro
fatto utile alla comprensione di questi meccanismi è che per
esempio durante il sonno, quando non vi sono stimoli esterni per i
due
cervelli, molto spesso chi ha problemi digestivi soffre di
insonnia e/o ha incubi notturni.
vedi
anche
Protocollo
della Salute + Idro
Colon Terapia
+
Intestino Motore del Corpo
+ Putrefazione
intestinale
Digestione
E' l'impiego più tradizionale del
Bicarbonato di
sodio. Attenzione però, alla preparazione del
rimedio: meglio non scioglierlo nell'acqua, perche' in questa formulazione, a contatto
con l'acido cloridrico presente nello stomaco,
sviluppa anidride carbonica, favorendo così
aerofagia e gonfiori.
La soluzione consigliata: scioglierlo in una
spremuta di arance o limoni, da bere dopo che è
scomparsa la schiuma bianca. In questo modo si
ottiene il citrato di sodio, buon antiacido, che
migliora la digestione senza provocare gonfiori.
Comunque e' consigliabile non abusare del Bicarbonato,
meglio prodotti digestivi a base di erbe e
mangiare
poco e bene: facendo attenzione
all'abbinamento
dei cibi nell'ambito dello stesso pasto !
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EMORROIDI: pH digestivo alterato,
infiammazioni, per cibi inadatti, mancanza di Fermenti
lattici, fibre e movimento
Per curarle bisogna evitare cibi raffinati e sedentarietà.
Non è certo un argomento
facile da affrontare, ma le emorroidi nei paesi
industrializzati sono purtroppo una patologia sempre più
diffusa. A soffrirne è un terzo della popolazione e circa il
50% degli ultra cinquantenni.
Tecnicamente sono causate dalla dilatazione delle vene del
plesso emorroidario e in base alla localizzazione e alla
gravità, si possono classificare in esterne (localizzate
sotto la cute, sotto la linea ano-rettale, il punto in cui
la mucosa diventa cute), interne (si sviluppano al di sopra
della linea ano-rettale, sotto la mucosa; talvolta questo
tipo di emorroidi s'ingrandisce e prolassa fuori dello
sfintere anale) e interne-esterne (combinazione di
entrambe).
Le cause di questo particolare disturbo sono le stesse delle
vene varicose: debolezza venosa di origine genetica e
fattori che aumentano la pressione intraddominale
(gravidanza, tosse, sollevamento di grossi pesi, lunghi
periodi di permanenza in piedi, defecazione difficoltosa,
ipertensione portale da cirrosi epatica).
L'aumento della pressione intraddominale provoca congestione
venosa perianale e quindi dilatazione e gonfiore dei plessi
emorroidari.
Attenzione alla
stitichezza
+ Putrefazione
intestinale
Un sanguinamento rettale rosso vivo, non misto alle feci,
solitamente rappresenta il sintomo iniziale delle emorroidi.
Il prolasso si verifica dapprima solamente con la
defecazione e si riduce poi spontaneamente. Un persistente
prurito anale non è sintomo di emorroidi. Il dolore si
verifica solamente quando si ha un attacco acuto di un
prolasso con infiammazione e edema, o quando è presente una
concomitante lesione dolorosa, come una ragade. Le emorroidi
prolassate possono trombizzarsi con rottura spontanea della
vena e fuoriuscita del trombo, in questo caso il dolore è
intenso e la perdita di sangue più abbondante.
I sintomi possono essere calmati con un semicupio tiepido
(bagno di sedere) che in genere determina una risoluzione
spontanea del disturbo.
Numerose osservazioni testimoniano il legame diretto tra
dieta ed emorroidi. Raramente, infatti, questa patologia si
riscontra in paesi in cui la dieta è ricca di fibre e povera
di alimenti raffinati. Una componente importante delle
emorroidi è la stitichezza, a causa del maggior sforzo
richiesto dalla defecazione che aumenta la pressione
intraddominale e ostacola il ritorno venoso. Inoltre, la
maggiore pressione aumentando la congestione pelvica può
indebolire la parete venosa, facilitando la formazione di
emorroidi.
Meglio le fibre
In definitiva, un'alimentazione ricca di fibre è il modo più
efficace per prevenire le emorroidi. Cereali integrali,
verdura, legumi e frutta promuovono la peristalsi
intestinale, molti componenti delle fibre richiamano acqua e
le feci diventano soffici e corpose, facili al passaggio.
Inoltre verdura e frutta contengono molti nutrienti che
aumentano l'integrità della parete venosa, in particolare
sono importanti i bioflavonoidi, le vitamine A, C, E, il
complesso B e lo Zinco.
Mirtilli, ciliegie e more sono particolarmente ricchi di
bioflavonoidi; albicocche, meloni, zucche, carote e di nuovo
mirtilli contengono vitamina A; agrumi, fragole, ribes,
broccoli, cavolini di Bruxelles, cime di rapa, prezzemolo,
crescione e spinaci contengono vitamina C; cereali integrali
e il lievito di birra in scaglie le vitamine del complesso
B; mentre lo Zinco è presente in semi oleosi, avena, grano,
grano saraceno, mandorle, nocciole, piselli, rape,
prezzemolo, aglio, carote.
In caso di emorroidi, oltre all'intestino occorre
riequilibrare sempre anche fegato e milza, due organi che
contribuiscono alla salute delle vene e quindi anche dei
plessi emorroidari. Se l'energia della milza è debole, essa
non riesce a nutrire sufficientemente il tessuto connettivo
e di conseguenza, le pareti dei vasi si sfiancano più
facilmente.
Pertanto è importante evitare, oltre ai cibi raffinati (la
milza soffre per l'eccesso di zucchero, mentre è nutrita e
riequilibrata dal consumo di cereali) gli alimenti grassi e
quelli che scaldano eccessivamente, come latte, formaggi,
insaccati, carni rosse, cioccolato e caffe'. E' bene ridurre
il consumo di carne, eventualmente sostituendo le rosse con
le carni bianche o meglio ancora dando la preferenza a pesce
e legumi come fonte proteica. Sempre per evitare di
appesantire il fegato è bene preferire le verdure verdi e
ridurre il consumo di solanacee, in particolare pomodori,
peperoni e melanzane.
Miso, alghe e mochi
Alcuni alimenti, proposti dalla macrobiotica, possono
svolgere un ruolo molto efficace nella cura e prevenzione
delle emorroidi. In particolare, un cibo particolarmente
curativo per le vene è il miso, ottenuto dalla fermentazione
di soia e orzo, riso o grano. Il miso, dal sapore molto
salato, è utilizzato come condimento soprattutto per le
zuppe. Oltre a depurare il fegato e migliorare la
circolazione venosa, ristabilisce la flora batterica
intestinale, ed è indicato per stitichezze e flatulenze.
Grazie alle proprietà di alimento alcalinizzante, è indicato
nelle patologie da accumulo di acidi, tra cui le artriti;
infine tonifica l'energia renale e quindi migliora il tono
generale.
Anche le alghe sono un ottimo alimento nella cura delle
emorroidi. Aggiunte all'acqua di cottura di legumi e
cereali, eliminano il calore interno che peggiora le
emorroidi e migliorano la peristalsi intestinale, grazie
alle mucillagini che richiamano acqua e accarezzano la
mucosa intestinale. In particolare l'alga kombu è ottima per
l'intestino; mentre la wakame è più indicata per il fegato.
La prima si aggiunge alla cottura dei legumi, la seconda
nelle minestre.
Un altro alimento molto adatto per fortifica la milza (e
oltrettutto buon ricostituente) è il mochi. Si tratta di
piccoli panetti di riso dolce che si possono scaldare a
fiamma bassa. Si gonfiano e possono essere consumati come un
dolcetto se si spalmano di miele, marmellata o crema di
nocciole.
Impacchi di ricotta e bagni freddi
Altri rimedi efficaci contro le emorroidi sono gli impacchi
locali di ricotta e i semicupi freddi; in caso di prolasso
delle emorroidi è meglio utilizzare prima acqua tiepida per
ammorbidirle e poterle riposizionare all'interno del retto
con una leggera pressione, infine acqua fredda per
tonificare, disinfiammare e provocare vasocostrizione.
In ogni caso è bene evitare la vita sedentaria e lo stare in
piedi fermi troppo a lungo. E' invece utilissimo camminare,
fare delle belle passeggiate e respirare profondamente,
poiché il movimento del diaframma facilita la risalita del
sangue venoso.
Come sempre uno stile di vita sano è
la migliore prevenzione ed il massimo complemento di ogni
cura.
Articolo pubblicato sulla rivista
AAMTerranuova
Miele, olio
d'oliva e cera d'api contro emorroidi e ragadi:
Mistura 1:1:1 in volume di miele, olio d'oliva e cera d'api
applicata localmente ogni 12 ore al giorno per 4 settimane
puo’ attenuare la sintomatologia emorroidaria.
ScientificWorldJournal. 2006 Feb 26
The safety and efficacy of a mixture of honey, olive oil,
and beeswaxfor the management of hemorrhoids and anal
fissure: a pilot study.
Al-Waili NS, Saloom KS, Al-Waili TN, Al-Waili AN.
Al-Waili's
Foundation for Science and Trading, New York, USA.
We have found that a mixture of honey, olive oil, and
beeswax was effective for treatment of diaper dermatitis,
psoriasis, eczema, and skin fungal infection. The mixture
has antibacterial properties.
A prospective pilot study was conducted to evaluate the
therapeutic effect of topical application of the mixture on
patients with anal fissure or hemorrhoids. Fifteen
consecutive patients, 13 males and 2 females, median age 45
years (range: 28-70), who presented with anal fissure (5
patients) or first- to third-degree hemorrhoids (4 with
first degree, 4 with second degree, and 2 with third
degree), were treated with a 12-h application of a natural
mixture containing honey, olive oil, and beeswax in ratio of
1:1:1(v/v/v).
Bleeding, itching, edema, and erythema were measured using a
scoring method: 0 = none, 1 =mild, 2 = moderate, 3 = severe,
and 4 = very severe. The pain score was checked using a
visual analog scale (minimum = 0, maximum = 10).
Efficacy of treatment was assessed by comparing the
symptoms' score before and after treatment; at weekly
intervals for a maximum of 4 weeks. The patients were
observed for evidence of any adverse effect such as
appearance of new signs and symptoms, or worsening of the
existing symptoms.
The honey mixture significantly reduced bleeding and
relieved itching in patients with hemorrhoids.
Patients with anal fissure showed significant reduction in
pain, bleeding, and itching after the treatment.
No side effect was reported with use of the mixture.
We conclude that a mixture of honey, olive oil, and beeswax
is safe and clinically effective in the treatment of
hemorrhoids and anal fissure, which paves the way for
further randomized double blind studies.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17369999
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Tisana
- infuso
rinfrescante e disinfiammante dell’intestino:
1
pugno per ogni erba in circa 1 lt. di acqua * : Menta
selvatica, Rosmarino, Aneto o Finocchio selvatico, Erba
Medica (o Alfa-Alfa), + 10 foglie di NOCE grandezza media +
5 Noci Verdi tagliate a spicchi sottili, con frutto interno
schiacciato, altrimenti, 30/40 g di mallo secco di noci.
Far BOLLIRE per mezz'ora circa, con coperchio sul
recipiente, in 1 lt, circa, di acqua (sorgiva ottima) od
oligominerale o filtrata con argilla, per eliminare cloro ed
altre sostanze chimiche, con acqua di rubinetto, e la
stessa, dopo averla rimescolata più volte, fatta decantare
per un minimo di 12 ore !, prima dell’utilizzo per
preparazione tisana).
Ad ogni tazza aggiungere, un cucchiaio di PICCOLO AMARO
SVEDESE a base di acqua vite, aloe vera, mirra. zafferano,
foglie di cassia, rabarbaro radice, curcuma radice, manna,
triaca veneziana, carlina radice, angelica radice.
Bere a temperatura corporea 3 o 4 tazze al giorno con 1 o 2
cucchiai di miele Millefiori Integrale, cioè, miele ricavato
senza trattamenti vari, es. riscaldato per renderlo liquido,
e/o con sostanze per conservarlo tale, ecc. ..
Risultato: Le feci diventano compatte senza odore, quindi
significa che la parete del tubo digerente si
disinfiamma e migliora la
FLORA INTESTINALE.
La macerazione avviene,
utilizzando lo stesso preparato nelle diverse ore della
giornata,o al massimo il giorno successivo.
Per evitare la perdita di aromi e olii essenziali, usare
sempre un coperchio e tegame in terracotta, senza smalto !
* L’acqua sorgiva si può conservare solo in recipienti di
terracotta, perché, a contatto con argilla, non perde le sue
proprietà di magnetizzazione, cioè , rimane quasi come
quando è prelevata da sorgente.
*E’
BUONA e curativa, anche l’acqua piovana, sempre se
conservata in recipienti di terracotta (argilla), a Matera
detto “u’ chichm”, perché non viene meno la dinamizzazione.
By:
ruggierifp@inwind.it
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La BILE RIGENERA il
FEGATO
La bile (sostanza prodotta dalle
cellule epatiche) ha veramente i poteri guaritori che glia
attribuivano gli antichi Greci e Romani, infatti essa come
dicevano gli antichi e’ una sostanza complessa ed utile non
solo alle digestioni, ma anche per promuovere la
rigenerazione delle cellule del fegato.
Al Baylor College of Medicine
i ricercatori hanno dimostrato che sbilanciamenti della bile
sono un importante segnale del processo rigenerativo del
fegato. Secondo i ricercatori di Houston (USA), gli acidi
biliari agiscono su di un recettore chiamato “Fxr” il quale
trasmette il segnale degli acidi biliari inducendo la
rigenerazione cellulare epatica.
Infatti somministrando acidi
biliari ad animali di laboratorio, il loro fegato si
rigenera piu’ in fretta e viceversa, bloccando gli acidi
biliari le capacita’ di rigenerazione diminuiscono.
Il fegato ha ampie capacita’
rigenerative che con le intossicazioni e le malattie vengono
perse.
Quindi cio’ significa che una sua diminuzione qualitativa e
quantitativa, abbassa e/o inibisce questo potere
rigenerante.
Ma quale e’ la causa della
diminuzione degli acidi biliari ? e’ solamente la
produzione di sangue tossico che
proviene dall’intestino il quale lo produce per via di
errori alimentari, flora batterica e pH alterati !
Il sangue vitale, non tossico e la non produzione di
intossicazione del fegato anche lieve, per mezzo della
produzione nell’intestino di sangue tossico,
e’ la soluzione a tutti i mali.
Delle proprieta’ rigenerative delle cellule del fegato la
medicina trapiantistica, NON ha mai parlato, come mai……per
poter fare trapianti…..
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Perché il trattamento
con l'Idro terapia del Colon è di importanza basilare nel
ripristino e nella prevenzione della salute
?
Il Colon è il fulcro e il
simbolo del benessere. Molti studi epidemiologici hanno
dimostrato che la salute, la malattia e l'invecchiamento
sono in stretta relazione con il suo stato. Il Colon
attraverso i villi ha il compito di assorbire numerose e
importanti sostanze, trasferirle nel sangue per nutrire
l'organismo ed eliminare il materiale indesiderabile, metà
del quale è composto da batteri morti. L'intestino inoltre
ospita esseri attivi più numerosi delle cellule del corpo
umano (la flora batterica) tra i quali risiedono 500 specie
potenzialmente letali ma utili se tutto è in equilibrio.
Altro aspetto cardine è che qui si trova ben il 70% del
sistema immunitario, che ci difende da miliardi di agenti
patogeni intrusi.
Da queste informazioni flash si può comunque intuire quali
vaste e impensabili conseguenze possano verificarsi
sull'individuo le alterazioni e il mal funzionamento di
quest'organo, che possono andare dal malassorbimento di
elementi essenziali e loro carenza organica, al
riassorbimento riciclato di sostanze tossiche dovuto al
ristagno dei rifiuti alimentari con lento avvelenamento,
dallo sviluppo di una flora batterica aggressiva e di
parassiti, il cui metabolismo produce la base alimentare per
le cellule neoplastiche, all'indebolimento progressivo del
sistema del sistema immunitario che sfibrato crolla sui
fronti di lotta.
Anche se il cattivo stato del Colon non è sempre la causa
prima di una malattia costituisce in diversi casi il suo
prolungarsi o peggioramento. Ciò da realisticamente luogo a
una varietà impressionante di disturbi e patologie di fatto
riconducibili al mal funzionamento del Colon.
Ma c'è dell'altro particolarmente importante da sapere e che
si cela dietro lo stato perturbato del Colon: l'aspetto
psico-enterico.
Anche la psicologia dì questi ultimi decenni ha indagato
molto sui rapporti tra
stress, emozioni e malattia e sono state
identificati i profili di personalità in relazione alle
malattie del Colon. Lo stress causa variazioni
neuro-ormonali-vegetative le quali col tempo vanno a creare
delle alterazioni nel colon in quelli che, non a-caso, sono
i punti riflessi degli organi di tutto l'organismo.
E' stato così possibile ideare una mappa del Colon e delle
tasche intestinali ed individuare la relazione esistente tra
le varie porzioni del Colon ed il resto del corpo umano;
attraverso questa mappa possiamo comprendere quali parti
fisiche dell'organismo corrispondono ad un determinato
blocco o nodo del Colon.
(Questa mappa verra'
aggiornata quanto prima, in quanto non sufficientemente
completa)
Perché è possibile questo
stretto rapporto ?
Basta pensare che durante la formazione dell'embrione, una
parte di cellule nervose viene inglobata nella testa,
un'altra va nell'addome: i collegamenti fra i due sono
tenuti dal midollo spinale e dal nervo vago. Da ciò
provengono le reazioni viscerali emozionali in risposta ai
processi mentali facendo sì che l'apparato digestivo sia la
sede delle emozioni.
Le scienze che ne studiano l'evolversi sono la
neurogastroenterologia da una parte e la psicologia enterica
dall'altra.
Parte delle emozioni si scaricano di notte
mentre i ricordi traumatici vengono fissati nel Colon cosi
che esso può ammalarsi di stress e sviluppare nevrosi che
fissa in memoria attraverso nodi psicologici o strozzature.
A seguito di ciò l'apparato digestivo produce sostanze
psicoattive le cui informazioni influenzano a loro volta gli
stati d'animo, come la serotonina, la dopamina, ma anche
oppiacei antidolorifici e persino benzodiazepine in quanto
viaggiano lungo il nervo vago fino al cervello.
Nel trattamento delle malattie dell'intestino, attenuare o
far scomparire i disagi soggettivi che sono fonte di
sofferenza e angoscia per il soggetto può rivelarsi molto
utile, spesso al di là di ogni previsione. In ogni caso per
interrompere un circuito perverso o doloroso, e avere un
effetto positivo sui circuiti mentali. Inoltre come già
spiegato lo stress e l'emotività possono causare contrazioni
a livello intestinale e del Colon. Questo non fa altro che
causare nel tempo la famosa "colite spastica nervosa" con
conseguenti nodi nel tratto del Colon.
Questi nodi daranno nel tempo, se non equilibrati, a un
fertile terreno e all'insorgere di patologie sempre più
gravi, in quanto in alcune parti d'esse verrà a mancare
l'apporto di ossigeno e degli enzimi controllori. Sciolti i
nodi, ripulito dalle incrostazioni e risanato, il Colon
tornerà a compiere il proprio ruolo con benefici per
l'intero organismo.
vedi:
Intestino Motore del Corpo
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH
digestivo e e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in
qualsiasi parte dell'organismo.
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BRUFOLI
Intestino e pelle sono intimamente legati: se il primo
non è nella condizione di lavorare al meglio (tra le sue
funzioni c’è quella di assorbire i nutrienti, impedire la
colonizzazione di batteri patogeni e smaltire le tossine che
accumuliamo nella vita di tutti i giorni), le alterazioni si
riflettono subito sulla superficie cutanea. Le tossine
immagazzinate non riescono ad essere smaltite, e la pelle
può reagire sviluppando infezioni, acne e psoriasi. Ecco
perche' molti di coloro (sono soprattutto donne) che
lamentano problemi intestinali, come ad esempio la
sindrome
del colon irritabile, vedono un netto peggioramento della
pelle del viso.
Correggere la stitichezza, soprattutto con una buona
alimentazione, può essere d’aiuto +
Idro terapia del Colon.
vedi: Putrefazione
intestinale
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