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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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INTESTINO  = la FORZA del e nell’Intestino
Intestino Motore del Corpo
 
+ 
Dottrina termica e Terapia del Freddo
Vari Terreni  +  Nozione di Terreno  +  Matrice 1  +  Matrice 2 
Cervello di sotto (Sistema Nervoso enterico)  +  Idro colon terapia  +  Idro Colon terapia 2
ACQUA del CORPO  +  DIGESTIONE   +   Polmoni e vie respiratorie
la Vita Sana inizia nel Tubo Digerente 
+  Stitichezza  +  Malassorbimento
Sindrome dell'Intestino Permeabile (LGS)    +  Acidosi=riordino del pH
La teoria dei germi di Pasteur e' FALSA  +  Parassiti e Veleni
Dottrina termica  +  Somatidi  +  
Trasmissione Patologica  +  DIGESTIONE
Aziende Produttrici e/o che commercializzano prodotti anche per l'Intestino
 
Alterazione dei batteri autoctoni  +  Fegato e bile  +  Legge di Guarigione
Trasmissione malattie  +  Virus e batteri nelle Flugge ?  +  Parassiti e Veleni
Acqua contaminata e colon irritabile  +  Diarrea  +  Stitichezza  +  Mangiare crudo = Crudismo
Fitoterapici nel rapporto fra Alimentazione e Patologie delle vie respiratorie superiori
Per massaggio Ayurvedico e/o Lavaggio Energetico +  Lussazione dell'Atlante -  prenotare Qui

 

Feci e Fermenti
Batteri Probiotici e Autoctoni
Bevanda del Pane Vitapan

Ecosistemi microbici
Fermenti Lattici (english) 
FLORA INTESTINALE


MicroFlora Intestinale
Nemici dei Fermenti autoctoni
Enzimi

Elenco batteri residenti nell'intestino

Integratori
Distribuzione Flora nell'ìntestino

 

Nel tratto digestivo normalmente i cibi assunti vengono trasformati in sostanze nutritive per l’organismo e ciò avviene a livello molecolare. Una volta demoleculizzati da batteri, funghi ed enzimi, queste sostanze si dividono fra quelle che devono essere veicolate nel sangue attraverso la mucosa interna della parete dell’intestino tenue per nutrire le cellule del corpo e quelle che debbono essere espulse con le feci.
Una mucosa sana impedisce a microrganismi, proteine non digerite e sostanze tossiche endo prodotte, di passare nel sangue, inviandoli al contrario nel colon per essere eliminate con le feci.
L’irritazione della mucosa interna del tubo digerente, indebolisce i desmosomi che di solito sono i responsabili assieme alla vitamina E, del mantenimento della compattezza delle cellule del tessuto epiteliale dell’intestino e dei villi stessi.
Cibi inadatti che generano digestione a pH alterato = Infiammazioni + acidosi + vaccini, = infezioni e malattie, antibiotici ed in genere tutti i farmaci (di sintesi), troppo alcol, danneggiano, irritando il rivestimento interno, la mucosa epiteliale dell’intestino tenue, rendendola infiammata e sovra eccitata,(stressata) quindi essa diviene permeabile aprendo piccole brecce nelle pareti che consentono il passaggio di batteri, funghi e sostanze tossiche (macro molecole) nel sangue, che riconosciute dall’organismo provocano reazioni abnormi del sistema immunitario ed intossicano l’organismo, generando le più disparate malattie a seconda di dove esse si depositeranno.
Infatti quando queste condizioni esistono, le citochine vengono propagate dal sangue in tutto l'organismo per informare e inviare i segnali della intossicazione che diviene infiammazione che da locale diviene corporea.
Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Quando il cibo, ormai divenuto bolo intestinale dopo essere stato masticato e digerito dallo stomaco, passa nella parte del tubo digerente a contatto con la mucosa dell'intestino Tenue, i neuroni situati nella sede interessata al passaggio del bolo, si stirano e stimolano di conseguenza delle cellule (enterocromaffini) a liberare la serotonina che a sua volta agisce su altri neuroni che sono situati sotto la mucosa stessa, che comandano a loro volta le cellule muscolari, all'interno dell'epitelio della mucosa del tubo digerente, di dilatarsi e/o di contrarsi creando un flusso di "contrazione" a monte e "dilatazione" a valle (come i movimenti di un bruco) per far avanzare in una unica direzione (verso l'ano) il chimo - cosi' e' chiamato il cibo ingerito dalla bocca e predigerito dallo stomaco, quando transita nella parte all'uscita dello stomaco verso e nel duodeno, poi esso e' chiamato chilo - dal duodeno, digiuno e nell'ileo, zone nelle quali convive la nostra flora autoctona biovitale - batteri, funghi, enzimi  - flora deputata  a demoleculizzare (ridurre in molecole), il chilo (che e' il bolo - cibo - pronto ad essere assorbito, in sostanze vitali e/o non, (a seconda del tipo di digestione - flora batterica - pH - temperatura – stress o meno stimoli di peristalsi, di intensita' piu' o meno adatte, che si producono nella parete del tubo digerente) e che, una volta assorbite dalla mucosa intestinale per mezzo dei villi,  vengono in seguito trasportate dal sangue alle cellule per il loro nutrimento e per la loro "specializzazione" per altre cellule del corpo ed infine questi residui del cibo/sostanze, ormai per noi "devitalizzate" trasportate nel colon (ascendente, traverso, discendente, sigmoideo, pelvico), dove vengono ivi disidratate e trasformate in scorie, chiamate ormai feci, che una volta raggiunta l'ampolla rettale, debbono essere eliminate dall'ano.

Se per caso la serotonina viene ad essere troppa, lo stato di eccitazione prevale e si producono scariche di feci acquose (diarrea), perché la peristalsi troppo veloce impedisce la disidratazione delle feci.
Se per caso al contrario, vi è una scarsa produzione di serotonina, la stitichezza compare, le feci divengono dure perché stazionano troppo nell'intestino crasso (colon) e si disidratano per l'assorbimento dei liquidi entro contenuti.
Nei due casi vi è un meccanismo di regolazione automatica, quando l'organismo è in salute e/o in stato emotivo normalmente accettabile; quando questi due casi sono alterati (salute e/o emozioni forti), immediatamente variano, di poco o molto, le fasi del controllo e regolazione della serotonina e quindi si apre una o l'altra direzione di funzioni di "trattenimento" o di "eliminazione" cogestite dai due cervelli (centrale ed intestinale; alle volte le due fasi compaiono alternativamente per certi periodi di tempo che possono durare anche anni.
vedi:
Intestino Motore del Corpo  +  Dottrina termica e Terapia del Freddo  +  Cervello di sotto (Sistema Nervoso enterico)  +  Idro colon terapia  +  Idro Colon terapia 2  +  ACQUA del CORPO  +  DIGESTIONE   +   Polmoni e vie respiratorie  +  la Vita Sana inizia nel Tubo Digerente  +  Stitichezza  +  Malassorbimento  Legge di Giarigione

Il pH intestinale:
Esso influenza la composizione dell’ecosistema batterico sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.
Il grado di acidità del tratto gastrointestinale contribuisce infatti alla colonizzazione batterica di alcune specie e aiuta alla distribuzione di altre. A sua volta, la composizione della microflora batterica regola il pH intestinale: Bifidobatteri e Lattobacilli acidificano l’ambiente intestinale con la produzione di acidi lattico, acetico e acidi grassi a catena corta, mentre i batteri putrefattivi determinano un’alcalizzazione dell’ambiente intestinale.
I fattori che posso influire sul pH sono sia di natura esogena (alimentazione, residui digestivi, trattamenti  farmacologici, vaccinazioni) che endogena ovvero lo stress, specie se cronico.

Peristalsi intestinale:

Insieme di contrazioni dello stomaco e movimenti intestinali dovuti al fatto che la muscolatura delle pareti intestinali si contrae alternativamente, trasportando così il contenuto dell’intestino verso l’ano.  
questi movimenti sono destinati a favorire il rimescolamento dei cibi nella digestione; le contrazioni delle anse intestinali utili servono a far progredire il materiale elaborato, verso l'ano per espellerlo dopo che sono state assorbite tutte le sostanze utili all’organismo

Soprattutto nei paesi occidentali la dieta tende ad essere ricca di cibi ad alto contenuto calorico, ricchi di proteine e carenti di fibre alimentari e di acqua, per l'assunzione di poche verdure e frutta.
Le fibre stimolano naturalmente la peristalsi intestinale e quindi favoriscono il corretto funzionamento dell’intestino.
La carenza cronica di fibre nell’alimentazione determina quindi scompensi nell’apparato intestinale.
Un’altra cattiva abitudine è quella di bere poco.

A causa di questi motivi i movimenti dell'intestino (peristalsi) e del colon in particolare, sono alquanto rallentati. Questo fenomeno causa un accumulo di scorie nelle "tasche", anse, del colon ed in genere ed in particolare nella sua zona definita "sigmoideo".
Nel tempo si accumulano anche delle incrostazioni sulle sue pareti che, a loro volta, rendono ancor più difficile il suo naturale movimento ritmico e ondulatorio che dovrebbe promuovere il transito dei prodotti fecali diretti verso l'esterno.
Va sottolineato che anche quando si evacua ogni giorno, l'intestino non si libera mai completamente, vi sono comunque degli escrementi che ristagnano diverse ore o giorni provocando l'ulteriore degrado della mucosa intestinale e l'aggravamento dell'alterazione della flora batterica e quindi del pH digestivo, fenomeno conosciuti con il nome di disbiosi intestinale.


Vi sono anche vari problemi legato alla peristalsi
:

1. mancata produzione di sufficiente serotonina per attivare la peristalsi.

2. troppo stress al quale e' sotto posto l'individuo, che investe i due cervelli (superiore e quello intestinale), cioe' tensione fisica che impedisce il rilassamento della parete del tubo digerente.

3. elevata temperatura nel tubo digerente, sopra tutto dal duodeno alla valvola ileo cecale - (ileo/cieco) zona ove si trova l'appendice, per fermentazioni e/o putrefazioni esagerate del chimo/chilo,  che richiedono liquidi in loco (sangue e linfa) per tentare di spegnere il "fuoco intestinale" che si produce, liquidi che vengono sottratte alle altre parti/organi e sistemi, ma e sopra tutto dalla periferia del corpo, la pelle; con il tempo le parti del tubo digerente interessate dal cronico aumento di temperatura oltre i 36,5 gradi, si ingrandiscono / ingrossano e il tutto poi, essendo appesantito, prolassa facilmente (scende per gravità), andando a schiacciare le parti basse del ventre, sopra tutto vescica e prostata, sull'ampolla anale (dove stazionano le feci non ancora evacuate dall'ano e che in genere e' quasi sempre infiammato specie nei maschi) parti che al loro volta infiammandosi ed aumentando la loro normale e funzionale temperatura (36,5 gradi)  formano altre patologie tipo: prostatiti + infiammazioni alla vescica, richiamando in un giro vizioso parassiti, funghi, ecc. - il "fuoco intestinale" si spegne solo seguendo le indicazioni del nostro Protocollo della salute 

Occorre anche considerare con attenzione che le infiammazioni della  mucosa intestinale investono anche i Villi (vedi immagine)
 


4.
infiammazione della mucosa del tubo digerente che impedisce, per troppo afflusso di sangue nelle zone interessate dai muscoli deputati alla contrazione a monte e dilatazione a valle della parete del tubo stesso per far scendere il tutto verso l'ano.

5. alle volte avviene per l'insieme di questi ultimi 3 punti, l'inversione della peristalsi intestinale, chiamata anti peristalsi, che invece di tendere a stimolare nella giusta direzione le due fasi: contrazione a monte, dilatazione a valle, in modo da indurre e provocare lo spostamento del chimo/chilo verso il colon-ano, tende invertendone la fase, a far risalire lungo il tubo digerente il tutto (chimo/chilo) provocando non pochi guai; alle volte il fenomeno si presenta solo per piccoli periodi di tempo, ma comunque il fenomeno e' molto dannoso perche' indice ancor piu' la produzione di tossine che vengono riassorbite e riveicolate dal sangue intossicando sempre di piu' il soggetto.

6. mancanza di movimento fisico, immobilita' del soggetto (stare troppo a letto, seduti, e/o inattivi).

Per molto tempo si è pensato che il cervello di sopra (nella testa) avesse la predominanza e/o superiorità in tutte le funzioni vitali, ma da quando sono state fatte le scoperte che tutta la parete, la mucosa intestinale è cosparsa di neuroni legati alle funzioni vitali dell'apparato stesso, si è compreso che vi è una totale integrazione dei due cervelli, distanti e separati, ma operanti in sintonia ed integrazione per le funzioni vitali dell'essere stesso.
La sensazione che ha allo stomaco, quando si è sotto stress intellettivo,  si spiega con la produzione di determinati ormoni che vanno a stimolare i centri nervosi della mucosa stomacale.
Quando siamo sotto posti ad una forte emozione (paura) corriamo subito al gabinetto per eliminare le feci o l'urina, perché i sensori nervosi intestinali e quelli attorno alla vescica sono investiti di determinati stimoli di eliminazione.

Altro fatto utile alla comprensione di questi meccanismi è che per esempio durante il sonno, quando non vi sono stimoli esterni per i due cervelli, molto spesso chi ha problemi digestivi soffre di insonnia e/o ha incubi notturni. 
vedi anche Protocollo della Salute  +  Idro Colon Terapia  + 
Intestino Motore del Corpo


Digestione
E' l'impiego più tradizionale del Bicarbonato di sodio. Attenzione però, alla preparazione del rimedio: meglio non scioglierlo nell'acqua, perche'  in questa formulazione, a contatto con l'acido cloridrico presente nello stomaco, sviluppa anidride carbonica, favorendo così aerofagia e gonfiori.
La soluzione consigliata: scioglierlo in una spremuta di arance o limoni, da bere dopo che è scomparsa la schiuma bianca. In questo modo si ottiene il citrato di sodio, buon antiacido, che migliora la digestione senza provocare gonfiori.
Comunque e' consigliabile non abusare del Bicarbonato, meglio prodotti digestivi a base di erbe e mangiare poco e bene: facendo attenzione all'abbinamento dei cibi nell'ambito dello stesso pasto !

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EMORROIDI: pH digestivo alterato, infiammazioni, per cibi inadatti, mancanza di Fermenti lattici, fibre e movimento
Per curarle bisogna evitare cibi raffinati e sedentarietà.

Non è certo un argomento facile da affrontare, ma le emorroidi nei paesi industrializzati sono purtroppo una patologia sempre più diffusa. A soffrirne è un terzo della popolazione e circa il 50% degli ultra cinquantenni.
Tecnicamente sono causate dalla dilatazione delle vene del plesso emorroidario e in base alla localizzazione e alla gravità, si possono classificare in esterne (localizzate sotto la cute, sotto la linea ano-rettale, il punto in cui la mucosa diventa cute), interne (si sviluppano al di sopra della linea ano-rettale, sotto la mucosa; talvolta questo tipo di emorroidi s'ingrandisce e prolassa fuori dello sfintere anale) e interne-esterne (combinazione di entrambe).
Le cause di questo particolare disturbo sono le stesse delle vene varicose: debolezza venosa di origine genetica e fattori che aumentano la pressione intraddominale (gravidanza, tosse, sollevamento di grossi pesi, lunghi periodi di permanenza in piedi, defecazione difficoltosa, ipertensione portale da cirrosi epatica).
L'aumento della pressione intraddominale provoca congestione venosa perianale e quindi dilatazione e gonfiore dei plessi emorroidari.
Attenzione alla stitichezza
Un sanguinamento rettale rosso vivo, non misto alle feci, solitamente rappresenta il sintomo iniziale delle emorroidi. Il prolasso si verifica dapprima solamente con la defecazione e si riduce poi spontaneamente. Un persistente prurito anale non è sintomo di emorroidi. Il dolore si verifica solamente quando si ha un attacco acuto di un prolasso con infiammazione e edema, o quando è presente una concomitante lesione dolorosa, come una ragade. Le emorroidi prolassate possono trombizzarsi con rottura spontanea della vena e fuoriuscita del trombo, in questo caso il dolore è intenso e la perdita di sangue più abbondante.
I sintomi possono essere calmati con un semicupio tiepido (bagno di sedere) che in genere determina una risoluzione spontanea del disturbo.
Numerose osservazioni testimoniano il legame diretto tra dieta ed emorroidi. Raramente, infatti, questa patologia si riscontra in paesi in cui la dieta è ricca di fibre e povera di alimenti raffinati. Una componente importante delle emorroidi è la stitichezza, a causa del maggior sforzo richiesto dalla defecazione che aumenta la pressione intraddominale e ostacola il ritorno venoso. Inoltre, la maggiore pressione aumentando la congestione pelvica può indebolire la parete venosa, facilitando la formazione di emorroidi.
Meglio le fibre
In definitiva, un'alimentazione ricca di fibre è il modo più efficace per prevenire le emorroidi. Cereali integrali, verdura, legumi e frutta promuovono la peristalsi intestinale, molti componenti delle fibre richiamano acqua e le feci diventano soffici e corpose, facili al passaggio. Inoltre verdura e frutta contengono molti nutrienti che aumentano l'integrità della parete venosa, in particolare sono importanti i bioflavonoidi, le vitamine A, C, E, il complesso B e lo Zinco.
Mirtilli, ciliegie e more sono particolarmente ricchi di bioflavonoidi; albicocche, meloni, zucche, carote e di nuovo mirtilli contengono vitamina A; agrumi, fragole, ribes, broccoli, cavolini di Bruxelles, cime di rapa, prezzemolo, crescione e spinaci contengono vitamina C; cereali integrali e il lievito di birra in scaglie le vitamine del complesso B; mentre lo Zinco è presente in semi oleosi, avena, grano, grano saraceno, mandorle, nocciole, piselli, rape, prezzemolo, aglio, carote.
In caso di emorroidi, oltre all'intestino occorre riequilibrare sempre anche fegato e milza, due organi che contribuiscono alla salute delle vene e quindi anche dei plessi emorroidari. Se l'energia della milza è debole, essa non riesce a nutrire sufficientemente il tessuto connettivo e di conseguenza, le pareti dei vasi si sfiancano più facilmente.
Pertanto è importante evitare, oltre ai cibi raffinati (la milza soffre per l'eccesso di zucchero, mentre è nutrita e riequilibrata dal consumo di cereali) gli alimenti grassi e quelli che scaldano eccessivamente, come latte, formaggi, insaccati, carni rosse, cioccolato e caffe'. E' bene ridurre il consumo di carne, eventualmente sostituendo le rosse con le carni bianche o meglio ancora dando la preferenza a pesce e legumi come fonte proteica. Sempre per evitare di appesantire il fegato è bene preferire le verdure verdi e ridurre il consumo di solanacee, in particolare pomodori, peperoni e melanzane.
Miso, alghe e mochi
Alcuni alimenti, proposti dalla macrobiotica, possono svolgere un ruolo molto efficace nella cura e prevenzione delle emorroidi. In particolare, un cibo particolarmente curativo per le vene è il miso, ottenuto dalla fermentazione di soia e orzo, riso o grano. Il miso, dal sapore molto salato, è utilizzato come condimento soprattutto per le zuppe. Oltre a depurare il fegato e migliorare la circolazione venosa, ristabilisce la flora batterica intestinale, ed è indicato per stitichezze e flatulenze. Grazie alle proprietà di alimento alcalinizzante, è indicato nelle patologie da accumulo di acidi, tra cui le artriti; infine tonifica l'energia renale e quindi migliora il tono generale.
Anche le alghe sono un ottimo alimento nella cura delle emorroidi. Aggiunte all'acqua di cottura di legumi e cereali, eliminano il calore interno che peggiora le emorroidi e migliorano la peristalsi intestinale, grazie alle mucillagini che richiamano acqua e accarezzano la mucosa intestinale. In particolare l'alga kombu è ottima per l'intestino; mentre la wakame è più indicata per il fegato. La prima si aggiunge alla cottura dei legumi, la seconda nelle minestre.
Un altro alimento molto adatto per fortifica la milza (e oltrettutto buon ricostituente) è il mochi. Si tratta di piccoli panetti di riso dolce che si possono scaldare a fiamma bassa. Si gonfiano e possono essere consumati come un dolcetto se si spalmano di miele, marmellata o crema di nocciole.
Impacchi di ricotta e bagni freddi
Altri rimedi efficaci contro le emorroidi sono gli impacchi locali di ricotta e i semicupi freddi; in caso di prolasso delle emorroidi è meglio utilizzare prima acqua tiepida per ammorbidirle e poterle riposizionare all'interno del retto con una leggera pressione, infine acqua fredda per tonificare, disinfiammare e provocare vasocostrizione.
In ogni caso è bene evitare la vita sedentaria e lo stare in piedi fermi troppo a lungo. E' invece utilissimo camminare, fare delle belle passeggiate e respirare profondamente, poiché il movimento del diaframma facilita la risalita del sangue venoso.
Come sempre uno stile di vita sano è la migliore prevenzione ed il massimo complemento di ogni cura.
Articolo pubblicato sulla rivista
AAMTerranuova


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Tisana - infuso rinfrescante e disinfiammante dell’intestino:
1 pugno per ogni erba in circa 1 lt. di acqua * : Menta selvatica, Rosmarino, Aneto o Finocchio selvatico, Erba Medica (o  Alfa-Alfa), + 10 foglie di NOCE grandezza media + 5 Noci Verdi tagliate a spicchi sottili, con frutto interno schiacciato, altrimenti, 30/40 g di mallo secco di noci.
Far BOLLIRE per mezz'ora circa, con coperchio sul recipiente, in 1 lt, circa, di acqua  (sorgiva ottima) od oligominerale o filtrata con argilla, per eliminare cloro ed altre sostanze chimiche, con acqua di rubinetto, e la stessa, dopo averla rimescolata più volte, fatta decantare per un minimo di 12 ore !, prima dell’utilizzo per preparazione tisana).
Ad ogni tazza aggiungere, un cucchiaio di PICCOLO AMARO SVEDESE a base di acqua vite, aloe vera, mirra. zafferano, foglie di cassia, rabarbaro radice, curcuma radice, manna, triaca veneziana, carlina radice, angelica radice.
Bere a temperatura corporea 3 o 4  tazze al giorno con 1 o 2 cucchiai di miele Millefiori Integrale, cioè, miele ricavato senza trattamenti vari, es. riscaldato per renderlo liquido, e/o con sostanze per conservarlo tale, ecc. ..
Risultato: Le feci diventano compatte senza odore, quindi significa che la parete del tubo digerente si disinfiamma e migliora la FLORA INTESTINALE.

La macerazione avviene, utilizzando lo stesso preparato nelle diverse ore della giornata,o al massimo il giorno successivo.
Per evitare la perdita di aromi e olii essenziali, usare sempre un coperchio e tegame in terracotta, senza smalto !  
* L’acqua sorgiva si può conservare solo in recipienti di terracotta, perché, a contatto con argilla, non perde le sue proprietà  di magnetizzazione, cioè , rimane  quasi come quando è prelevata da sorgente.
*E’ BUONA e curativa, anche l’acqua piovana, sempre se conservata in recipienti di terracotta (argilla), a Matera detto  “u’ chichm”, perché non viene meno la dinamizzazione. 
By: ruggierifp@inwind.it


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La BILE RIGENERA il FEGATO

 

La bile (sostanza prodotta dalle cellule epatiche) ha veramente i poteri guaritori che glia attribuivano gli antichi Greci e Romani, infatti essa come dicevano gli antichi e’ una sostanza complessa ed utile non solo alle digestioni, ma anche per promuovere la rigenerazione delle cellule del fegato.

Al Baylor College of Medicine i ricercatori hanno dimostrato che sbilanciamenti della bile sono un importante segnale del processo rigenerativo del fegato. Secondo i ricercatori di Houston (USA), gli acidi biliari agiscono su di un recettore chiamato “Fxr” il quale trasmette il segnale degli acidi biliari inducendo la rigenerazione cellulare epatica.

Infatti somministrando acidi biliari ad animali di laboratorio, il loro fegato si rigenera piu’ in fretta e viceversa, bloccando gli acidi biliari le capacita’ di rigenerazione diminuiscono.

Il fegato ha ampie capacita’ rigenerative che con le intossicazioni e le malattie vengono perse.
Quindi cio’ significa che una sua diminuzione qualitativa e quantitativa, abbassa e/o inibisce questo potere rigenerante.

Ma quale e’ la causa della diminuzione degli acidi biliari ? e’ solamente la produzione di sangue tossico che proviene dall’intestino il quale lo produce per via di errori alimentari, flora batterica e pH alterati !
Il sangue vitale, non tossico e la non produzione di intossicazione del fegato anche lieve, per mezzo della produzione nell’intestino di sangue tossico, e’ la soluzione a tutti i mali.
Delle proprieta’ rigenerative delle cellule del fegato la medicina trapiantistica, NON ha mai parlato, come mai……per poter fare trapianti…..

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Perché il trattamento con l'Idro terapia del Colon è di importanza basilare nel ripristino e nella prevenzione della salute ?

Il Colon è il fulcro e il simbolo del benessere. Molti studi epidemiologici hanno dimostrato che la salute, la malattia e l'invecchiamento sono in stretta relazione con il suo stato. Il Colon attraverso i villi ha il compito di assorbire numerose e importanti sostanze, trasferirle nel sangue per nutrire l'organismo ed eliminare il materiale indesiderabile, metà del quale è composto da batteri morti. L'intestino inoltre ospita esseri attivi più numerosi delle cellule del corpo umano (la flora batterica) tra i quali risiedono 500 specie potenzialmente letali ma utili se tutto è in equilibrio. Altro aspetto cardine è che qui si trova ben il 70% del sistema immunitario, che ci difende da miliardi di agenti patogeni intrusi.
Da queste informazioni flash si può comunque intuire quali vaste e impensabili conseguenze possano verificarsi sull'individuo le alterazioni e il mal funzionamento di quest'organo, che possono andare dal malassorbimento di elementi essenziali e loro carenza organica, al riassorbimento riciclato di sostanze tossiche dovuto al ristagno dei rifiuti alimentari con lento avvelenamento, dallo sviluppo di una flora batterica aggressiva e di parassiti, il cui metabolismo produce la base alimentare per le cellule neoplastiche, all'indebolimento progressivo del sistema del sistema immunitario che sfibrato crolla sui fronti di lotta.
Anche se il cattivo stato del Colon non è sempre la causa prima di una malattia costituisce in diversi casi il suo prolungarsi o peggioramento. Ciò da realisticamente luogo a una varietà impressionante di disturbi e patologie di fatto riconducibili al mal funzionamento del Colon.
Ma c'è dell'altro particolarmente importante da sapere e che si cela dietro lo stato perturbato del Colon: l'aspetto psico-enterico.
Anche la psicologia dì questi ultimi decenni ha indagato molto sui rapporti tra stress, emozioni e malattia e sono state identificati i profili di personalità in relazione alle malattie del Colon. Lo stress causa variazioni neuro-ormonali-vegetative le quali col tempo vanno a creare delle alterazioni nel colon in quelli che, non a-caso, sono i punti riflessi degli organi di tutto l'organismo.
E' stato così possibile ideare una mappa del Colon e delle tasche intestinali ed individuare la relazione esistente tra le varie porzioni del Colon ed il resto del corpo umano; attraverso questa mappa possiamo comprendere quali parti fisiche dell'organismo corrispondono ad un determinato blocco o nodo del Colon.

(Questa mappa verra' aggiornata quanto prima, in quanto non sufficientemente completa.)

Perché è possibile questo stretto rapporto ?
Basta pensare che durante la formazione dell'embrione, una parte di cellule nervose viene inglobata nella testa, un'altra va nell'addome: i collegamenti fra i due sono tenuti dal midollo spinale e dal nervo vago. Da ciò provengono le reazioni viscerali emozionali in risposta ai processi mentali facendo sì che l'apparato digestivo sia la sede delle emozioni.
Le scienze che ne studiano l'evolversi sono la neurogastroenterologia da una parte e la psicologia enterica dall'altra.
Parte delle emozioni si scaricano di notte mentre i ricordi traumatici vengono fissati nel Colon cosi che esso può ammalarsi di stress e sviluppare nevrosi che fissa in memoria attraverso nodi psicologici o strozzature.
A seguito di ciò l'apparato digestivo produce sostanze psicoattive le cui informazioni influenzano a loro volta gli stati d'animo, come la serotonina, la dopamina, ma anche oppiacei antidolorifici e persino benzodiazepine in quanto viaggiano lungo il nervo vago fino al cervello.
Nel trattamento delle malattie dell'intestino, attenuare o far scomparire i disagi soggettivi che sono fonte di sofferenza e angoscia per il soggetto può rivelarsi molto utile, spesso al di là di ogni previsione. In ogni caso per interrompere un circuito perverso o doloroso, e avere un effetto positivo sui circuiti mentali. Inoltre come già spiegato lo stress e l'emotività possono causare contrazioni a livello intestinale e del Colon. Questo non fa altro che causare nel tempo la famosa "colite spastica nervosa" con conseguenti nodi nel tratto del Colon.
Questi nodi daranno nel tempo, se non equilibrati, a un fertile terreno e all'insorgere di patologie sempre più gravi, in quanto in alcune parti d'esse verrà a mancare l'apporto di ossigeno e degli enzimi controllori. Sciolti i nodi, ripulito dalle incrostazioni e risanato, il Colon tornerà a compiere il proprio ruolo con benefici per l'intero organismo.
vedi:
Intestino Motore del Corpo

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BRUFOLI
Intestino e pelle sono intimamente legati
: se il primo non è nella condizione di lavorare al meglio (tra le sue funzioni c’è quella di assorbire i nutrienti, impedire la colonizzazione di batteri patogeni e smaltire le tossine che accumuliamo nella vita di tutti i giorni), le alterazioni si riflettono subito sulla superficie cutanea. Le tossine immagazzinate non riescono ad essere smaltite, e la pelle può reagire sviluppando infezioni, acne e psoriasi. Ecco perche' molti di coloro (sono soprattutto donne) che lamentano problemi intestinali, come ad esempio la sindrome del colon irritabile, vedono un netto peggioramento della pelle del viso.
Correggere la stitichezza, soprattutto con una buona alimentazione, può essere d’aiuto +
Idro terapia del Colon.

 

    

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