|
“Ogni Organismo, risponde in
maniera differenziata, agendo secondo precise leggi
biologiche e biochimiche adeguandosi ogni
istante, alle
varie esigenze di stimolazione esterna
dell'atmosfera nella quale vive; infatti
tutte le variazioni iono atmosferiche, anche
minime, modificano ad ogni istante le
cariche
bioelettroniche
dei liquidi ( il
Terreno
o
Matrice
) dei corpo dei vari organismi viventi”
L'Aids e' la
malattia chiamata Sindrome Da Immunodeficienza
Acquisita, ma con che cosa ?
Con le
VACCINAZIONI effettuate negli anni 1970
nelle nazioni del Centro Africa, si sono
indebolite immunitariamente milioni di persone
che successivamente negli anni 1980 si sono
ammalate di Aids, per via della sommatoria di
cofattori ai Vaccini che sono immunosopressori =
immunodepressione generata dai vaccini +
malnutrizione + scarsa igiene !!
Il virus HIV (se esiste e se non esiste lo si
crea...) e' solo un depistaggio dalla Realta'
dei fatti e per avere guadagni dai brevetti sui
test
inaffidabili....
Nel 2006 ormai nel mondo vi sono quasi 50
milioni di individui ammalati (dati
OMS) ed il 75% e' in
Africa......ma altre nazioni dell'africa +
quelle di altri paesi del sud del mondo (quelle
occidentali sono state gia' vaccinate – in esse
quelli piu' a rischio sono coloro che utilizzano
droghe, farmaci ecc. - ma la stragrande
maggioranza della popolazione occidentale non ha
problemi di malnutrizione, ne' di scarsa igiene,
come le popolazioni dei paesi del terzo mondo e
quindi la malattia (aids) produce meno casi,
invece in Africa e nei paesi del terzo mondo, si
e' propagata nei soggetti per via delle difese
immunitarie rese labili dai Vaccini in soggetti
malnutriti e con scarsa igiene.
In quelle stesse nazioni negli anni 1980 - 1990
e’ “nata”……
Ebola una malattia degenerativa MORTALE, ed
altre ne nasceranno..!
Forse questa guerra batteriologica contro le
popolazioni, che proliferano troppo rispetto
alla razza bianca.....e' stata studiata a
tavolino, per mantenere i neri sotto il dominio
delle multinazionali di
Farmaci e
Vaccini
in mano alla razza bianca… ?
INFORMATORE
SANITARIO
+
Agricoltura Biologica
DECALOGO
della LUNGA VITA
Prima di introdurvi nell'argomento "Droga", sarebbe utile che leggeste
queste pagine, per comprendere successivamente
e bene cio' che esponiamo
su questo argomento molto importante !
Come
Nasce la Malattia
?
+
Dove
e perché Nasce la Malattia ?
CONFLITTI
SPIRITUALI IRRISOLTI
+
Settimo
Senso
+
Piu' Caos = Meno Salute
Infiammazione
(conCausa
delle malattie fisiche) +
Tossiemia
La
Bugia Pasteuriana
(di
Pasteur) + Falsita'
della medicina ufficiale
Terrorismo
Mediatico
La
Teoria dei germi come causa delle malattie e' FALSA
Dall'INDUSTRIA dei FARMACI
all'industria della MALATTIA....
SPIRITO
e SALUTE = Mente sana in
Corpo
Sano
PERDONARE
e NON TENERE RANCORE, FA BENE alla SALUTE
Un
gruppo di ricercatori hanno sperimentato con
successo la terapia del “perdono” sui genitori
di vittime di omicidi in Irlanda
del Nord;
i
risultati della sperimentazione su 259 persone,
sono stati presentati al meeting dell’American Psycological Association a San Francisco (USA) dallo psicologo Carl Thorensen della Stanford University
in California,
che ha tenuto a sottolineare che il
perdono deve essere inteso come rinuncia al
diritto di provare,
esasperazione, rancore,
irritazione o desiderio di vendetta;
un
carattere clemente,
facilita anche l’amore ed i
rapporti intimi !!
DROGHE - Stupefacente
ignoranza
Demonizzare le droghe non serve a
controllarne il consumo. Anzi, impedisce di
comprendere le ragioni della diffusione del
fenomeno e, di conseguenza, l'adozione di
soluzioni efficaci per ridurre i danni sociali e
sanitari a esso legati. Purtroppo,
come illustra questo dossier, il confronto su
questi temi è solo ideologico e ignora le
acquisizioni scientifiche
http://www.galileonet.it/dossier-intro/9159/stupefacente-ignoranza
http://www.galileonet.it/primo-piano/9124/farmaci-e-tempo-di-cambiare
http://www.galileonet.it/dossier-intro/9159/stupefacente-ignoranza
Come la cocaina
influenza il cervello
Utilizzando una tecnologia proteomica
all’avanguardia i ricercatori sono riusciti a
confrontare il “proteoma” di un gruppo di
scimmie lasciate libere di auto somministrarsi
cocaina con quello di un gruppo di animali che
non consumavano droga
La prima analisi su
larga scala delle proteine nei cervelli di
scimmie dipendenti dalla cocaina rivela nuove
informazioni sul modo in cui il consumo di
cocaina a lungo termine cambi la quantità e
l’attività delle varie proteine influenzando la
funzionalità cerebrale.
Tali variazioni, inoltre, risultano essere molto
più numerose e durevoli di quanto ritenuto in
precedenza e possono fornire una spiegazione
biologica del perché la dipendenza da questa
droga sia così difficile da superare.
Sono queste le conclusioni di uno studio Scott
E. Hemby, della Facoltà di medicina della
Wake Forest University, coautore dello
studio.
I risultati della ricerca, ora pubblicati on
line sulla rivista “Molecular Psychiatry” ha
utilizzato le scimmie in quanto modello animale
ideale per lo studio del fenomeno della
dipendenza da sostanza: le scimmie condividono
con l’essere umano una parte consistente delle
caratteristiche anatomiche, biochimiche e
comportamentali.
Utilizzando una tecnologia proteomica
all’avanguardia, che permette la simultanea
analisi di migliaia di proteine, i ricercatori
sono riusciti a confrontare il “proteoma”
(l’insieme di tutte le proteine espresse in un
dato momento) in un gruppo di scimmie lasciate
libere di auto somministrarsi cocaina con quello
di un gruppo di animali che non consumavano
droga.
“I cambiamenti che abbiamo identificato sono
profondi e coinvolgono la struttura, il
metabolismo e la segnalazione neuronale”, ha
spiegato Nilesh Tannu, primo autore dello
studio. “È improbabile che questo tipo di
cambiamenti possano facilmente regredire dopo
l’interruzione del consumo di droga”.
I ricercatori sottolineano inoltre come lo
sviluppo di trattamenti farmacologici adeguati
debba essere guidato in larga misura dalla
comprensione dei meccanismi cerebrali che
producono gli effetti euforici. È ugualmente
importante comprendere il danno a lungo termine
che viene prodotto sulle cellule neuronali con
il consumo di droga, in modo da poter
predisporre molecole in grado di ristabilire la
normale funzionalità delle cellule e del
cervello. (fc) - Mag. 2008
Tratto da:
lescienze.espresso.repubblica.it
Purtroppo adesso
la droga si scarica da Internet
Gli effetti di ecstasy, cocaina, alcool e di
altre droghe reali sarebbero riproducibili
ascoltando dei particolari file audio in vendita
su Internet. Si tratta di onde in bassa
frequenza che stimolano il cervello allo stesso
modo di alcune droghe !!
Links
Tutto
sulle droghe:
http://droghe.aduc.it/php/
NOTIZIARIO DROGHE
Notizie quotidiane sulle droghe
con attenzione alla situazione
internazionale, alle diverse
realta', ai traffici,
all'andamento della "war on
drugs", ai sistemi di
produzione e di spaccio delle
sostanze stupefacenti.
Archivio settimanale
Dal 12-08-2008 al 18-08-2008 - n.34/2008 (Anno
VIII)
ARTICOLI
- Gb. Esperto antidroga: l'attuale politica
proibizionista e' inutile
NOTIZIE
- Bolivia. Perduca (Radicali): legalizzare
l'industrializzazione della coca
- Yemen. Qat, per la prima volta il Governo lo
definisce una droga
- Scienziati sempre piu' convinti: Lsd ed
ecstasy efficaci contro la depressione
- Italia. Buste di marijuana dall'Olanda,
indagine 'inutile'. La Guardia di Finanza
distrugge 10 semi
- Italia. Cannabis, Bernardini: colpire
coltivatori fai da te favorisce monopolio delle
mafie
- Italia. Trovato con cannabis, Concutelli
finisce nuovamente in carcere
- Italia. Milano. Guerra alla droga: chi non
aiuta le forze dell'ordine e' un fiancheggiatore
- Australia. Pazienti utilizzano cannabis per
alleviare sintomi schizofrenia
- Messico. Il punto sulla guerra alla droga: 8
morti, due capi di polizia condannati per
narcotraffico
- Messico. Guerra alla droga: 21 morti nel
Chihuahua
- Usa. Obama alla mega Chiesa di Saddleback: ho
usato droga in gioventu'
...IL PREZZO
QUOTIDIANO DELLA LEGISLAZIONE ITALIANA
Dalle cronache locali, gli effetti della
legislazione vigente in Italia.
Durante la scorsa settimana sono stati
riportati:
- 2 morti
- 137 arresti
- 203,067 chilogrammi di sostanze stupefacenti
sequestrati dalle forze dell'ordine dei quali:
112,778 kg di droghe leggere (marijuana, hashish
e simili), 90,289 kg di droghe pesanti (eroina e
cocaina)
- 290929 piante di cannabis
- 59 giorni di detenzione
ARTICOLI e NOTIZIE:
15-08-2008 Gb. Esperto antidroga: l'attuale
politica proibizionista e' inutile
E' inutile la politica "dura" contro le droghe.
Lo ha dichiarato alla BBC Julian Critchley,
funzionario pubblico che corse per la carica di
dirigente dell'unita' antidroghe del Cabinet.
Critchley ritiene che la legalizzazione sia il
modo migliore per ridurrne la pericolosita'
sociale.
Critchley, che ha collaborato con l'ex zar
antidroghe laburista Keith Hellawell, ha
dichiarato che molte delle persone con cui ha
lavorato condividevano questa idea, anche se
pubblicamente appoggiavano la politica
governativa. Intervistato dalla BBC Radio, ha
dichiarato: "E" piu' facile dire che contro le
droghe si adotteranno politiche ancora piu'
dure, anche se l'esperienza dimostra che questo
approccio non funziona".
Dieci anni fa, l'Ufficio antidroghe del Cabinet
era il punto nevralgico della lotta alle droghe
e coordinava tutte le politiche del Paese.
Hellawell, ex capo della polizia che accuso' i
ministri laburisti di "tenere gli occhi chiusi"
sul problema delle droghe, nel 1998 fu scelto
come rappresentante del Governo sulla questione
della guerra alle droghe.
Ha scritto, come introduzione all'intervista sul
Blog dell'editor della BBC Mark Easton, che
quando inizio' a lavorare in questo settore non
era favorevole alla legalizzazione, ma col tempo
ha cambiato idea. "Quando iniziai a lavorare
all'Ufficio non avevo un'idea precisa, ero
contrario al consumo, ma con l'apertura mentale
per trovare la migliore soluzione per risolvere
il problema.
Non ero certamente favorevole alla
decriminalizzazione, ma presto mi resi conto che
le leggi erano inutili e senza alcun impatto
sulla diffusione o il prezzo delle droghe".
Sperare che quella politica riducesse il consumo
degli stupefacenti era illusorio, mentre e'
certo che la legalizzazione avrebbe ridotto il
crimine.
"Per gli oppositori della legalizzazione, questa
soluzione aumenterebbe il consumo, ma cio' non
e' vero. La nicotina e' legale, ma il consumo
sta diminuendo, e perche' e' legale ci sono piu'
controlli del Governo, programmi educativi ed e'
tassata".
Alcune ricerche hanno rivelato che il mercato e'
ormai saturo, e la disponibilita' e' altissima.
By Katia Moscano
12-08-2008 Bolivia.
Perduca (Radicali): legalizzare
l'industrializzazione della
coca
"Dopo la conferma della leadership del
Presidente Morales alla guida della Bolivia, si
ponga priorità alla legalizzazione
dell'industrializzazione non 'narcotica' della
foglia di coca". Lo chiede Marco Perduca,
co-Vicepresidente del Senato del Partito
Radicale Nonviolento Transnazionale e
Transpartito eletto senatore nelle liste del Pd.
"La Bolivia si profila con potenzialità di
crescita simile a quelle degli Emirati Arabi
grazie agli ingenti giacimenti gasieri. Questo
dono della natura è pari solo a quello della
foglia di coca che, oltre a rappresentare un
elemento sacro per decine di popoli indigeni,
puó rappresentare una concreta prospettiva
economica per quelle comunità".
12-08-2008 Yemen. Qat, per la prima volta il
Governo lo definisce una droga
Il QAT è economicamente vantaggioso come l'oppio
in Afghanistan, elimina l'appetito e funge da
"collante sociale". Per tutti questi motivi, lo
Yemen ha registrato negli ultimi anni un forte
incremento del consumo di questo arbusto
sempreverde, le cui foglie contengono sostanze
stimolanti come l'anfetamina, ma oggi il governo
lancia l'allarme per i suoi effetti
sull'economia del Paese e sulla salute della
popolazione. Il 70% dei nuclei familiari del
Paese riferisce di almeno un consumatore
abituale; una persona su sette è coinvolta nel
ciclo di produzione, trasporto e vendita del qat,
che ormai rappresenta un terzo di tutta la
produzione agricola del Paese. Come ricorda oggi
il Guardian, se negli anni '60 masticare il qat
era un passatempo occasionale per l'elite del
Paese, oggi è invece diffuso in tutte le classi
sociali, dai rappresentanti di governo che lo
usano come stimolante, alle famiglie piú povere
che lo consumano contro la fame.
"La decisione di non usare il qat non è come
rifiutare un drink a una cena - ha spiegato
Branko Milanovic, che ha studiato il fenomeno
per conto della Banca mondiale - è qualcosa di
molto piú importante perchè esclude una persona
dai contatti sociali necessari per i suoi affari
o la sua vita privata". In un Paese in cui metà
della popolazione vive con meno di due dollari
al giorno, il qat permette anche di risparmiare
sui prodotti alimentari, fungendo da inibitore
dell'appetito. Secondo stime della Banca
mondiale, il consumo di questo arbusto richiede
una spesa pari a circa il 10% del budget
familiare. Tuttavia, proprio la crisi
alimentare mondiale ha fatto emergere una
situazione in cui il qat ha sottratto al grano
le terre piú fertili del paese, andando a
incrementare la dipendenza dello Yemen dalle
importazioni di beni alimentari, e consuma circa
il 20% delle già scarse risorse idriche del
Paese. Il governo cerca di correre al riparo,
infrangendo anche il tabú di non parlarne in
quanto droga. Per il ministro dell'Acqua e
dell'Ambiente, Abdel-Rahman al Eryani, la crisi
alimentare è servita come campanello di allarme,
sebbene forse troppo tardi: "Il qat è una droga,
anche se tutti gli yemeniti sono pronti a
contestare questa affermazione.
Ne ha tutti i sintomi. Il fatto che sia una
coltivazione che porta soldi fa parte di questo
ciclo vizioso di salasso interno. La gente di
questo Paese sta semplicemente masticando il
proprio oblio".
13-08-2008
Scienziati sempre piu' convinti: Lsd ed ecstasy
efficaci contro la depressione
Allucinogeni per curare la depressione. LSD,
MDMA (MetilDiossiMetaAnfetamina) o, addirittura,
la psilocibina, la molecola alluginogena
contenuta nei 'funghi magici' usate come
'psicoterapia psichedelica' per curare la
depressione, la cefalea a grappolo ed anche i
disturbi ossessivi compulsivi. Questa la nuova
frontiera che gli scienziati stanno esplorando:
l'uso controllato delle droghe psichedeliche, la
cui applicazione clinica fu sperimentata per la
prima volta nelle cliniche svizzere negli anni
70, per aiutare i pazienti terminali e
migliorare la qualità della loro vita.
In particolare la psilocibina si è dimostrata
molto promettente nel trattamento sintomatico di
malati oncologici, mentre l'MDMA, ovvero
principio attivo dell'Ecstasy (XTC) sintetizzata
per la prima volta nel 1912, viene sperimentata
per alleviare stress e disturbi derivanti grossi
traumi. Prima che queste sostanze allucinogene
diventassero popolari negli anni 60 e fossero
demonizzate come simbolo di contro-cultura,
erano già considerate un'obiettivo sperimentale
per lo studio del cervello: per aiutare i
neuroscienziati a capire la natura della
coscienza, come il cervello lavora e come si
instaurano le dipendenze da droga ed alcool.
Secondo quanto riferisce il giornale britannico
"The Guardian" in un lungo articolo che
raccoglie la testimonianza di Rick Doblin,
presidente della MAPS (Multidisciplinary
Association of Psychedelich Studies) inizierà
presto in Svizzera la sperimentazione clinica di
queste sostanze. Otto persone riceveranno una
dose di 200 microgrammi di LSD, una quantità
sufficiente per indurre potenti esperienze
psichedeliche, simili a quelle che si avrebbero
comprando una dose da uno spacciatore, mentre
altri quattro soggetti riceveranno una quantità
considerevolmente minore di droga, pari a 20
microgrammi.
Nessuno, nè volontari, nè medici saprà chi ha
preso la dose ridotta e chi quella piú forte.
Per tutto il tempo della terapia i ricercatori
dovranno valutare i livelli di ansietà dei
pazienti, la loro qualità di vita e l'intensità
dei dolori. Si è, invece, già, conclusa con
buoni risultati una sperimentazione con la
psilocibina all' Harbor-Ucla Medical Centre su
pazienti oncologici terminali.
Secondo Charles Grob, psichiatra che ha
coordinato lo studio, questa sostanza è
potenzialmente molto adatta a capire la mente
umana. Sugli effetti della psilocibina Roland
Griffiths del Johns Hopkins School of Medicine,
Baltimora Maryland, ha recentemente pubblicato
uno studio condotto su 36 volontari in buona
salute tra i 24 e i 64 anni, ai quali è stata
somministrata la droga per 14 mesi. Alla fine
della sperimentazione, il 58% dei volontari ha
dichiarato che si è trattato di una delle
esperienze piú significative della loro vita, il
67% l'ha considerata tra le cinque maggiori
esperienze spirituali, e il 64% ha dichiarato
che la psilocibina ha migliorato il loro senso
di benessere e di soddisfazione.
Gli scienziati ormai sanno come queste sostanze
allucinogene, LSD, mescalina (principio attivo
di un tipo di cactus Lophophora Williamsii) e la
psilocibina, agiscono nel cervello, legandosi ai
recettori della serotonina, un
neurotrasmettitore responsabile di molte
attività cerebrali, ma non sanno ancora come
inducono gli stati di alterazione della
coscienza, della percezione e come influenzano
l'umore che tipicamente si manifesta durante il
classico 'trip' allucinogeno.
Secondo gli scienziati, malgrado ci sia il
timore che queste sostanze possano indurre stati
di psicosi, se somministrate sotto controllo
medico e con tutte le precauzioni sono
abbastanza sicure e utili per studiare i loro
effetti sul cervello e che si sono tradotti in
un manuale pubblicato recentemente sul Journal
of Psychopharmacology. Effetti, dicono i
ricercatori, che non sono tossici e che,
virtualmente, non portano alla dipendenza, a
volte, peró, possono causare psicosi in persone
che hanno storie familiari di disturbi mentali.
Il pericolo piú grande, tuttavia, è quello di
procurarsi danni fisici da soli sotto l'effetto
degli allucinogeni, credendo, ad esempio, di
saper volare.
13-08-2008 Italia. Buste di marijuana
dall'Olanda, indagine 'inutile'. La Guardia di
Finanza distrugge 10 semi
I militari della Guardia di Finanza che l'anno
scorso con i cani antidroga ispezionarono il
centro smistamento delle Poste italiane di
Roserio (Milano) si trovarono di fronte a una
scoperta singolare: 52 buste, provenienti da
Amsterdam, in Olanda, intestate ad altrettanti
destinatari in molte citta' italiane, con
all'interno da 0,9 a 2,8 grammi di hashish,
marijuana o semi di canapa. Ora il procedimento
contro ignoti che scaturi' da quel ritrovamento
del febbraio del 2007 e' stato archiviato dal
gip di Milano Enrico Manzi su richiesta del pm
Roberta Brera. In sostanza - e' stato spiegato
in ambienti giudiziari milanesi - gli
accertamenti sarebbero stati inutili. Il
mittente, vero o falso, che pure c'era su alcune
buste, non avrebbe potuto essere perseguito,
perche' in Olanda la vendita di droghe leggere
non e' considerata reato, mentre per i
destinatari, che vivono a Roma, Milano, Palermo
e in altre citta', se consapevoli, potrebbe al
limite scattare la segnalazione come
consumatori. Impossibile, quindi, avviare una
rogatoria per identificare il mittente in
Olanda, Paese che non riconosce, appunto, il
reato di vendita dei derivati dalla canapa
indiana. I 38 grammi di marijuana, 31 di hashish
e i dieci semi di canapa sono quindi stati
distrutti.
13-08-2008 Italia. Cannabis, Bernardini: colpire
coltivatori fai da te favorisce monopolio delle
mafie
"Un anno fa, esattamente il 14 agosto, Radicali
Italiani, segnalavano in un comunicato che - da
una semplice osservazione delle notizie
riportate dai quotidiani - si poteva definire
gli italiani 'un popolo di coltivatorià di
cannabis'. Quest'anno e' l'Ansa a titolare in
una notizia del 12 agosto 'a Roma boom di "erba"
fai da te'. E non si tratta solamente di Roma
perche' il fenomeno continua a diffondersi in
tutta Italia. Fatto sta che negli ultimi anni Il
legislatore ha sfornato leggi proibizioniste
sempre piu' severe che hanno prodotto il
brillante risultato di far aumentare il numero
dei consumatori, arrivati, secondo le stime piu'
recenti, all'allarmante cifra di cinque
milioni". Lo ha dichiarato in un nota Rita
Bernardini deputata radicale eletta nelle liste
del Pd. "Una cosa mi appare lampante: chi
consuma hashish e marijuana non e' convinto di
avere una condotta particolarmente disdicevole e
tanto meno di essere un delinquente che commette
reati. D'altra parte non e'
demenziale considerare delinquenti ben cinque
milioni di persone? E che la questione
riguardante la punibilita' della coltivazione
domestica non sia chiara, lo dimostrano anche le
sentenze ballerine della Corte di cassazione che
- solo per citare due esempi - il 10 maggio
2007, ha ritenuto non penalmente rilevante la
condotta posta in essere da un uomo che aveva
coltivato nel proprio terreno cinque piante di
cannabis; mentre il 24 aprile di quest'anno, la
stessa Corte ha sentenziato che 'costituisce
condotta penalmente rilevante qualsiasi
attivita' di coltivazione non autorizzata di
piante dalle quali siano estraibili
sostanze stupefacenti, anche nel caso che il
prodotto ricavato sia destinato a uso personale'".
"Un altro capitolo ignorato dai legislatori
nostrani che si accaniscono contro i coltivatori
'fai-da-te' che, tutto sommato, tirando su
qualche pianta evitano almeno di entrare in
contatto con il mercato criminale dei
narcotrafficanti, sono gli immensi guadagni che
proprio grazie al proibizionismo sono
appannaggio
di quest'ultimi. Solo la 'ndrangheta, secondo i
dati Eurispes 2008 riportati oggi dal Sole 24
ore, ottiene dal traffico di droga il 62 per
cento dei suoi proventi illeciti, ben 27.240
milioni di euro all'anno, cifra che si avvicina
alla manovra finanziaria recentemente varata dal
Governo Berlusconi per i tre anni
2008-2009-2010, pari a 29.190 milioni di euro".
14-08-2008 Italia. Milano. Guerra alla droga:
chi non aiuta le forze dell'ordine e' un
fiancheggiatore
"Nelle zone di Milano dove e' continuativa ed
evidente l'attivita' di spaccio di droga e'
importante la collaborazione dei cittadini, che
devono avere fiducia nelle istituzioni e
proseguire nel fornire indicazioni utili contro
le illegalita' diffuse e per eliminare quelle
'zone franche' che non possono continuare ad
essere presenti". Cosi' il presidente del
Consiglio comunale di Milano Manfredi Palmeri
commenta l'operazione effettuata in corso Como
dai Carabinieri della Compagnia Milano Duomo.
Per Palmeri "anche gli esercizi commerciali, in
particolare i bar e i locali notturni, ed i loro
clienti possono essere utili alle Forze
dell'Ordine: nessuno deve poter pensare che ci
sia un fiancheggiamento e che invece di essere
vicini alle vittime siano vicini ai carnefici.
Ai miei coetanei dico che non deve esserci
equivalenza tra divertimento e droga. Pur non
essendo a detta degli stessi carabinieri una
grande operazione per noi e' assolutamente
significativa, a maggior ragione perche' abbiamo
ascoltato che si tratta di un inizio".
15-08-2008 Australia. Pazienti utilizzano
cannabis per alleviare sintomi schizofrenia
Secondo i dati pubblicati dall'International
Journal of Mental Health Nursing, la cannabis
allegerisce i sintomi della schizofrenia.
Ricercatori della Flinders University, in
Australia del Sud, hanno intervistato 30 malati
tra i 18 e i 65 anni, consumatori di cannabis.
La meta' ha risposto di fumare la cannabis per
ridurre i sintomi della malattia. Tra questi, 25
malati la consumano anche per ridurre l'ansia,
21 per dimenticare i traumi infantili connessi
alla malattia, 12 perche' la sostanza aiuta la
spiritualita', per 10 la sostanza rende piu'
chiara e forte la voce, e per 8 essa aumenta
l'energia fisica e mentale, e 8 la vorrebbero
legalizzata per ridurre l'ansia connessa all'uso
di una sostanza di fatto "fuorilegge".
Commentando la notizia, il dottor Mitch
Earleywine, consigliere della NORML e autore del
libro "Understanding Marijuana: A New Look at
the Scientific Evidence", ha dichiarato che le
testimonianze dei malati avvalorano la tesi
secondo la quale l'associazione tra la malattia
e la cannabis potrebbe essere questione di
automedicazione. "Non e' la cannabis che causa
la schizofrenia.
Sono i malati che notando i sintomi, prendono la
marijuana per alleggerirli".
16-08-2008 Messico.
Il punto sulla guerra alla droga: 8 morti, due
capi di polizia condannati per narcotraffico
CIUDAD JUAREZ, STRAGE IN CENTRO RIABILITAZIONE
- Nuova strage a Ciudad Juarez,
citta' messicana al confine con gli Stati Uniti
famosa per essere teatro di mattanze quasi
quotidiane. Mercoledi notte uomini armati e
incappucciati hanno fatto irruzione in un centro
di recupero per alcolisti e tossicodipendenti e,
mentre i degenti erano raccolti in preghiera, ne
hanno trascinati fuori otto
uccidendoli. Gli aggressori indossavano un
giubbetto anti-proiettile e, secondo quanto
hanno raccontato alcuni testimoni a una Tv
locale, sono entrati nel centro gridando e
ordinando ai degenti di stendersi a terra.
Alcuni di loro poi sono stati fatti alzare, sono
stati portati in un cortiletto e sono stati
uccisi. Gli altri, presi dal panico, hanno
cercato di fuggire ma il commando ha iniziato a
sparare. Un uomo, secondo una testimonianza, e'
stato colpito a morte. I feriti, tutti gravi,
sono sei. Nell'ultima settimana e' di almeno 40
morti il bilancio delle violenze che interessano
Ciudad Juarez, da tempo terreno di scontro tra
gang rivali in lotta per assicurarsi il
controllo della citta' per il traffico di droga
verso gli Stati Uniti.
CONDANNATI DUE EX CAPI POLIZIA PER NARCOTRAFFICO
- Due ex capi della polizia messicana della
provincia di Morelos, Jose Montiel e Raul
Galindo, sono stati condannati rispettivamente a
33 e 23 anni di reclusione, essendo stati
riconosciuti colpevoli di aver dato protezione a
Juan Jose' Esparragoza, detto El Azul, uno dei
principali capi del Cartello della droga di
Sinaloa. Quando erano in servizio in Morelos
(Messico centrale), Montiel era il coordinatore
generale della polizia, mentre Galindo
supervisionava l'esecuzione operativa delle
operazioni. Secondo la Procura generale i due
controllavano, e spesso sottraevano, intere
partite di droga che arrivavano all'aeroporto di
Cuernavaca, capitale dello Stato. La condanna
arriva in un momento molto delicato per il
Messico, le cui forze dell'ordine sono state
spesso accusate di complicita' con i cartelli di
narcotrafficanti. Lo scontro fra le
organizzazioni criminali, e fra queste e la
polizia, ha causato dall'inizio dell'anno 2.600
morti e 400 sequestri di persona. Subito dopo
aver assunto la presidenza nel dicembre 2006, il
presidente Felipe Calderon ha mobilitato
l'esercito inviando migliaia di militari in vari
Stati del nord del paese. Di fronte ai recenti
episodi di violenza, il capo dello Stato ha
convocato oggi la riunione urgente del Consiglio
di sicurezza pubblica, integrato dalle massime
autorita' governative e dei differenti stati
messicani. Nei giorni scorsi, inoltre, il
governo messicano ha creato una task force di
300 agenti, dedicata specialmente a contrastare
il fenomeno dei rapimenti.
18-08-2008 Messico.
Guerra alla droga: 21 morti nel Chihuahua Killer
appartenenti alla malavita organizzata e al
narcotraffico sono entrati ancora una volta in
azione in Messico, dove almeno 21 persone sono
state uccise a sangue freddo nelle ultime ore.
Lo riferisce la polizia locale. L'episodio piu'
agghiacciante e' avvenuto ieri sera a Creel,
sugli altipiani della Sierra Tarahumara, quando
un commando armato di fucili AK47 e' entrato in
azione nel momento in cui una ventina di persone
stava uscendo da una discoteca. Secondo un
agente di polizia, testimone oculare del fatto,
'al momento dell'aggressione la gente attaccata
ha estratto pistole per difendersi ingaggiando
uno spettacolare scontro a fuoco che ha causato
la morte di 14 persone, fra cui un bambino di
quattro anni'. I media messicani ricordano che
soltanto quattro giorni fa i killer sono entrati
in azione a Ciudad Juarez, uccidendo otto
persone che assistevano a un rito religioso in
un centro di recupero per tossicodipendenti.
Intanto fonti dell'Assessorato alla sicurezza
della citta' hanno reso noto che nelle ultime 24
ore sono stati segnalati almeno sette omicidi,
frutto di regolamento di conti fra bande di
malviventi. Ieri il quotidiano El Universal ha
pubblicato propri calcoli di vittime della
violenza dai quali emerge che a meta' agosto
2008 e' gia' stato superato il limite di 2.673
morti registrato in Messico in tutto il 2007.
18-08-2008 Usa.
Obama alla mega Chiesa di Saddleback: ho usato
droga in gioventu'
Nel miglior spirito della pubblica espiazione
delle confessioni protestanti, il candidato
democratico alla Casa Bianca ha ammesso di aver
fatto uso di droga da giovane, durante un foro
sulla fede organizzato in una megachiesa della
California e teletrasmesso in diretta su Cnn e
Fox News. 'Ho avuto una gioventu' difficile. A
volte ho usato la droga', ha detto Barack Obama
nel faccia a faccia con il predicatore Rick
Warren, il pastore della Saddleback Church della
Orange County e l'autore del manuale di salvezza
bestseller 'Come dare scopo alla vita'. Dopo
Obama e' toccato al suo rivale repubblicano John
McCain di essere torchiato da Warren: 'Il mio
primo matrimonio fallito', ha risposto McCain
alla stessa domanda rivolta poco prima a Obama:
indicare il maggior fiasco morale finora nella
vita. Il foro sulla religione e' stata
un'anteprima dei tre
dibattiti tv in vista del voto di novembre e in
un certo senso l'inizio ufficioso della volata
finale a 80 giorni dal D-Day elettorale. Rigide
le regole di ingaggio: McCain non poteva
ascoltare mentre Warren intervistava Obama. Era
prevista solo una stretta di mano ma McCain e
Obama si sono abbracciati sul podio davanti a
migliaia di spettatori e alle telecamere prima
di alternarsi sotto il fuoco delle domande del
predicatore californiano. Sul tema caldi delle
nozze gay, entrambi i candidati si sono detti
d'accordo: 'Matrimonio e' l'unione di un uomo e
una donna'. Obama pero' si e' detto contro un
emendamento costituzionale per avallare questa
definizione e si e' espresso a favore delle
unioni civili dei gay. Ai due rivali Warren ha
chiesto chi non avrebbe nominato come giudice
alla Corte Suprema. Obama ha bocciato il nero
conservatore Clarence Thomas. McCain ha trovato
da ridire sui giudici moderati o progressisti
David Souter, Ruth Ginsburg, Stephen Breyer e
John Paul Stevens.
Tratto da: Aduc.it - By
Giuseppe
Parisi (medico) -
g.parisi@aduc.it
- La
direzione centrale per i servizi
antidroga del ministero dell'Interno
www.interno.it
- Con
una sezione dedicata a prevenzione e
recupero delle tossicodipendenze
www.minwelfare.it
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