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Come
funziona il $i$tema
$anitario mondiale ?
Come
mai hanno iniziato da 3 decenni a generare la paura
dell'AIDS,
Ebola, Mucca
pazza, Antrace, Sars,
Aviaria
? (ed altre in futuro e regolarmente ogni anno.....)
Perche' i films sui "virus letali"
e susseguenti
vaccini
"salva vita", sono sempre piu' fatti passare dalle TV
mondiali ? Perche' questo stretto rapporto fra minacce
di virus letali e Terrorismo Mediatico ? la
risposta e' semplice: cio' serve per incutere TERRORE
ed indurre nella psiche della popolazione il principio
che il "Vaccino salva la vita"....che e' una falsita'
biologica ! Perche'
il "Terrore " come sistema politico e sociale
?
Risposta:
perche' le menti traumatizzate ed impaurite sono piu'
fragili e piu' facilmente manipolabili e la paura
costante, quotidiana di una minaccia, fa accettare alla
popolazione, le promesse di "sicurezza" che
arrivano sempre da vaccini,
farmaci,
leggi per
controllare la popolazione, ecc...e' la "Politica
del Panico" !
I polli siete voi....
L'Aids
e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la
Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
OCCORRE RIFONDARE il GIORNALISMO e la SANITA'
!!
Resettiamo tutto e
RICOMINCIAMO da CAPO
Dalla Campagna
Giulemanidaibambini. “Psicofarmaci
ai bambini: come ti condiziono i giornalisti”
L’ingerenza del marketing del farmaco sui giornalisti:
corsi di formazione per insegnare - a gruppi di genitori
favorevoli alla somministrazione di metanfetamine ai
bambini - tecniche utili a ‘stimolare’ i giornalisti a
confezionare servizi “pro-psicofarmaco ai minori”. Luca
Poma: “Pressioni sistematiche sui media, documentata
la crescente invadenza degli interessi delle
multinazionali del farmaco”.
http://www.dirittolibertadicura.org/images/Psicofarmaci/comunicato
condizionamento giornalisti 05 06 20082.pdf
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Mentre
continua ad emergere la
verità sugli estremi
pericoli dei vaccini e dei
prodotti farmaceutici, la
Big
Pharma è
sempre più disperata,
non sapendo più come
costringere il pubblico a
fidarsi dei suoi prodotti.
Ora sta
lavorando in stretta
collaborazione con le
autorità politiche
(inclusi i governatori di
diversi stati)
per
rendere coercitive le
vaccinazioni sui bambini.
Ciò contempla la
criminalizzazione dei
genitori che rifiutino di
esporre i propri figli ai
pericoli derivanti da queste
sostanze chimiche.
In sostanza, la
Big
Pharma spera
di trasformare in
criminali i seguaci
della
medicina naturale.
La
FDA ha già
criminalizzato le
compagnie produttrici di
supplementi nutrizionali che
osino dire la Verità
sui benefici alla salute
derivanti dai loro prodotti.
Inoltre, i genitori che
rifiutano di iniettare ai
propri figli i prodotti
farmaceutici imposti da
Big
Pharma, verranno
criminalizzati,
radunati e incarcerati
per "rifiuto di
accondiscendere alle
politiche sanitarie".
Tutto ciò viene perpetrato
dallo Stato col pretesto di
"proteggere i bambini"
dai genitori che credono
nella medicina naturale (è
folle, vero, pensare che
proteggere i propri figli da
sostanze chimiche tossiche, è
oggi, un crimine gia' negli Stati
Uniti).
Il fine ultimo di tutto
questo è l'applicazione
delle tattiche di
Medicina a Mano Armata
a tutti noi. Compresi gli
adulti e gli anziani.
Chiunque soffra, per
esempio, di colesterolo alto
e non si assoggetti ai
farmaci statinici della
Big
Pharma, potrà
essere arrestato, legato a
un tavolo e curato contro la
sua volontà. Chi è affetto
da cancro, potrà essere
arrestato per aver scelto di
curarlo con medicine
botaniche sicure ed
efficaci, anziché con
farmaci brevettati e fonti
di alti profitti per la
Big
Pharma.
Se pensate che già oggi le
prigioni siano strapiene a
causa degli arresti per
possesso di marijuana e per
altri crimini di nessun
rilievo, aspettate che lo
Stato inizi ad arrestare
tutte le mamme e i papà del
paese che rifiutano di
partecipare al pazzesco e
dannosissimo sistema
farmacologico
che domina oggi la sanità
americana e mondiale.
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Giornalisti e salute, informazione carente
I giornalisti che scrivono articoli e news su nuovi
trattamenti, nuovi strumenti diagnostici, nuovi prodotti
e nuove procedure sanitarie lo fanno in modo molto
carente e superficiale. La denuncia arriva da uno studio
di PLoS Medicine.
I ricercatori di HeathNewsReview.org - un sito
statunitense che valuta e giudica la copertura
giornalistica dei fatti inerenti la salute - coordinati
da Ray Moynihan hanno preso in esame 500 storie
distribuite nell’arco di due anni.
I risultati ?
I giornalisti quasi mai parlano dei costi,
della qualità dell’evidenza, dell’esistenza di
opzioni alternative a quella che stanno illustrando,
della grandezza assoluta e non relativa di benefici e
danni. Un’informazione carente in grado di ostacolare,
più che migliorare, la crescita della consapevolezza di
pazienti, addetti ai lavori e pubblico generalista.
Le soluzioni ?
Fornire ai giornalisti più tempo per fare
ricerche complete e documentate sugli argomenti dei
quali scrivono, garantire più spazio per le notizie
sulla salute sui media in modo che gli argomenti possano
essere sviluppati a dovere, addestrare e formare i
giornalisti sugli argomenti sanitari”, ha spiegato Gary
Schwitzer, professore associato all’University of
Minnesota School of Journalism and Mass Comunication.
Fonte: Schwitzer G. How do US journalists cover
treatments, tests, products and procedures ? An
evaluation of 500 stories. PLoS Medicine 2008;
5(5):700-704 - Tratto da ilpensiero.it
Appello ai Giornalisti:
Prima di scrivere un
articolo sul tema dei
Vaccini, un
giornalista che si rispetti, dovrebbe informarsi meglio
sui pro e contro dei vaccini - ma a quanto pare chi
scrive articoli sul tema Vaccini, non lo fa !
I vaccini, ormai
e' provato da analisi medico cliniche, che non debbono
essere pubblicate, generano il mercato dei malati
/(creando mutazioni genetiche ed
immunodepressione, sui
soggetti vaccinati)
e cio' interessa ai
gruppi di potere che gestiscono
politica +
finanza + industrie
multinazionali dei farmaci e
vaccini
- vedi anche
Padroni della Salita'
nel mondo.
Sarebbe ora di finirla con
queste enormi BUGIE sul fatto che i
vaccini sono
utili...
si ma alle case farmaceutiche di proprieta' dei soliti
prePotenti della Terra - vedi:
Danni dei Vaccini
+
Vaccini e Business
Della Salute Vera dei popoli
NON frega nulla a nessuno (di quei prePotenti)
a loro interessa il controllo dei popoli e lo
sfruttamento delle loro risorse per arricchirsi ed avere
sempre piu' potere....
Per evitare la
Poliomielite, in
quelle nazioni, NON si deve vaccinare, bensi’ fornire loro gli strumenti
affinche' possano avere i semi per un'agricoltura
biologica (NON chimica) e le trivelle per l'acqua
potabile, insomma occorre renderli autosufficienti...alimentarmente e non solo, e
NON "rubandogli" e sfruttando le
loro risorse che sono di loro proprieta'...:metalli, petrolio, legname, principi attivi delle piante
delle loro foreste, ecc.
La rapina di queste loro
risorse, li priva delle necessarie sussistenze
economiche per aiutare la popolazione, inoltre chi
determina quali siano i loro capi...(sempre corrotti)
sono sempre ed in ogni Nazione del terzo mondo, le
multinazionali e la politica imperialista del mondo
occidentale...poi per fare loro l'elemosina...gli si
inviano gli “aiuti ONU”...e cosi' disimparano anche a
lavorare la terra....e cosi’ mangiando male, magari con
cibi
OGM inviati come
aiuti…. –
Vedi gli studi su queste porcherie (anche nel ns sito
sotto la voce Alimentazione –
OGM), ….e con i
vaccini
propinati alle ignare popolazioni…..si generano le
malattie piu’ disparate che ormai stanno dilagando nei
popoli del terzo mondo, schiavi dell’occidente, ma e
sopra tutto dei prePotenti (finanza, militari, politici
e medici loro servi), il popolo purtroppo “bue” non capisce nulla
dei loro progetti di sottomissione di tutti i popoli
della Terra….vedi
chip sotto pelle,
telecontrollo, abolizione del denaro, globalizzazione,
signoraggio, ecc.
Voi giornalisti, nel modo superficiale con
cui trattate questi importantissimi argomenti, non fate
giornalismo ma solo servilismo dei prePotenti della
Terra. In questo modo siete conniventi con lo “stupro”
dei popoli poveri della Terra !
Nella realta'
giornaliera in Italia i medici che seguendo
il giuramento fatto di "Curare secondo
Scienza e Coscienza"...non seguono
i "protocolli" dell'ordine dei medici sono sottoposti
a:
richiami,
ammonizioni ed
anche
radiazioni.....sempre
con la scusa che quei medici "non
seguono i protocollo ufficiali".....che di
fatto sono veri e propri Dogmi
farmaceutici....di cui l'80-90 % non
comprovati e dimostrati dai risultati !!
Continuano purtroppo in Italia gli attacchi
mediatici vergognosi, e non solo, ai Medici
che seguono in Scienza e Coscienza (e per il
Bene delle persone sofferenti) che non
seguono
i "dogmi" della
medicina ufficiale
allopatica.
Dogmi che sono stati imposti dall'establishment
corporativo delle
multinazionali del
farmaco che
controllano le
istituzioni, le
baronie universitarie,
quindi ordini dei medici ...ed infine i medici loro
sottoposti...
Oggi in Italia per Decreto Legislativo un medico
non
può "curare", pena sanzioni,
es. il cancro con
metodi diversi da quelli ufficiali:
chemioterapia, radioterapia e chirurgia !
E questo nonostante i dati epidemiologici
delle cure ufficiali del cancro affermino che a 5 anni dal
trattamento la sopravvivenza è del 2,3% -
2,5% -
www.pubmed.gov - autore Morgan, pubblicato su "A Clinical Oncology".
Studio multicentrico eseguito negli Stati
Uniti e Australia su 225.000 persone seguite
per 14 anni nei 22 casi di tumore più
frequenti).
Nel 1978, l'Office of
Technology Asessment (l'organismo del
Congresso Americano per la valutazione e
l'approvazione delle tecnologie), ha
pubblicato un importante studio sulla
medicina scientifica, le cui conclusioni
sono che dall'80 al 90% delle terapie e dei
protocolli utilizzati in medicina, non erano
provati da studi clinici controllati, cioè
venivano ampiamente utilizzati pur non
essendo dimostrati scientificamente.
Nel 1985 la National Academy of Science
riprende lo studio e giunge alle stesse
conclusioni (notizia riportata da G. Lanctot
nel libro "La mafia della Sanità", Macro
edizioni).
Questo significa che la maggior parte delle
terapie mediche sono potenzialmente inutili
o dannose. È da notare che la fonte di tali
statistiche è un organismo ufficiale del
governo degli Stati Uniti d'America, paese
dove le multinazionali farmaceutiche sono
potentissime (tanto da piazzare un loro
esponente, Bush padre, presidente
dell'azienda farmaceutica Lilly, ed il
figlio alla presidenza della nazione).
Altro esempio: In Italia nel 1991 la
vaccinazione
per l'epatite
B è divenuta obbligatoria non perché
utile o benefica, ma perché la casa
produttrice del vaccino (SKB)
ha pagato all'ora ministro della sanità De
Lorenzo una tangente di 300.000 euri (600
milioni di lire); dopo la condanna al
carcere del ex ministro, la somministrazione
di tale
vaccino a tutti i neonati è rimasta
obbligatoria...chissa' perche'...?....la
forza di
Big Pharma
In Italia
NON esiste la
Liberta' di Cura
Cari giornalisti:
Non sarebbe
ora di
finirla
ed iniziare a fare il
VERO
giornalismo ??
By un
collega
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La maggior
parte delle informazioni in campo medico
giungono al pubblico attraverso i cosiddetti
comunicati stampa, i quali vengono poi a loro
volta diffusi e amplificati dai mass media.
Gli annunci dovrebbero apparentemente portare a
conoscenza di problemi di salute ignorati o poco
considerati e dei farmaci adatti per la loro
cura.
Spesso dietro la notizia, che assume la forma
del Report scientifico, si nascondono però i
forti interessi commerciali delle aziende
farmaceutiche.
I toni diventano allora allarmistici e
l'intento, è quello di "inventare" le malattie e
accrescere così le vendite del prodotto anche
alle persone sane.
Le tecniche e i trucchi utilizzati sono ben
descritti in questa pagina web:
www.partecipasalute.it/cms/?q=node/43 dove
vengono anche mostrati vari esempi.
Il Dr. Daniele Aprile ha riportato nel suo sito
un interessante esperimento, generando egli
stesso una falsa notizia scientifica e relativo
comunicato. Il problema purtroppo è che quelli
"veri" sembra che non si discostino molto da
quelli falsi.
Abbiamo visto quindi come
utilizzando la tecnica del comunicato stampa si possa orientare,
nel campo medico-farmaceutico, verso la prescrizione e la
richiesta di determinati farmaci servendosi di campagne
medianiche opportunamente indirizzate. Mostravamo anche come,
per aumentare la vendita, si possano generare addirittura false
notizie scientifiche.
Esistono dei veri e propri professionisti dell'informazione e
della comunicazione che si occupano di "massaggiare il
messaggio", cioè di fornire ai giornalisti e ai media una
versione "aggiustata" di un evento-notizia.
Si tratta di "uomini ombra" la cui caratteristica principale è
quella di essere indifferenti alla verità dei fatti e di essere
abili nel manipolarla per renderla attraente all'occhio del
pubblico.
E' ad esempio colui che suggerisce alla stampa di non titolare
in prima pagina "Aumento delle tasse" ma "Riassetto fiscale".
Il termine utilizzato per questa figura professionale è
Spin doctor che in inglese significa dottore del raggiro,
manipolatore di opinioni. Come spiega la voce relativa di
Wikipedia, “spin” è un “effetto” particolare che si dà alla
palla da baseball, e questo significato è stato assunto per
indicare la forma speciale che il consulente dà alle notizie da
divulgare.
Come operano ce lo svela Eric Sparling, un ex consigliere
pentito: "...Noi scriviamo articoli come i nostri clienti
vogliono che li scriviamo, li mandiamo ai giornali, alle riviste
o alle varie TV e i giornalisti a loro volta scrivono articoli
usando le nostre informazioni (...)
Se siamo fortunati, può succedere che contattiamo giornalisti
sovraccarichi di lavoro o pigri che non hanno il tempo o
l'energia di uscire con un articolo con la loro propria visione,
fonti o citazioni e usano le nostre informazioni, le nostre
ricerche, le nostre priorità. Ogni giorno inizia scorrendo i
giornali per trovare articoli che riguardano i nostri clienti.
Poi arriva un fax da una società che scandaglia le stazioni
radio e TV e ci informa se è stato trasmesso qualcosa che
riguarda i nostri clienti durante la settimana. Quando abbiamo
in mano gli articoli, li ispezioniamo per vedere se appare la
nostra "storia" dentro il pezzo scritto dal giornalista. Alcune
volte il titolo è lo stesso dell'articolo che abbiamo inviato.
Altre volte è proprio l'articolo così come l'abbiamo scritto,
con l'unico cambiamento del nome del giornalista aggiunto sotto
al titolo.
Quando questo succede, lo chiamiamo “Bel colpo !” e lo inviamo
al nostro cliente come giustificazione per l'astronomica
parcella".
By Arancia Meccanica
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Legami segreti tra organizzazioni
di pazienti e compagnie farmaceutiche:
Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il
quotidiano statunitense
The Philadelphia
Inquirer ha pubblicato un'inchiesta sui
legami quasi mai dichiarati di sei
organizzazioni non-profit, che affermano di
agire nell'interesse dei pazienti di altrettante
malattie, e le compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, che lo scorso anno hanno
ricevuto complessivamente 29 milioni di dollari
in donazioni dalle
industrie farmaceutiche.
Come
ogni anno in autunno, puntualmente anche
quest’anno (2005) stiamo assistendo a una campagna di Terrorismo
Mediatico. Il tema, particolarmente suggestivo è
quello dell’influenza dei polli o come
qualcuno l’ha chiamata, peste aviaria.
Quindi continuano
gli allarmi terroristici – amplificati dai
soliti media compiacenti - da parte delle
principali autorità europee sull’influenza
aviaria.
Al vertice straordinario dei ministri
degli Esteri in Lussemburgo il risultato è stato
che «l’influenza aviaria è una minaccia
mondiale».
Il Consiglio di esperti ha infatti riconosciuto
l’influenza dei pollastri e la pandemia che ne
potrebbe derivare come delle «minacce globali».
Niente "panico" però, perché il ministro della
salute, Storace, assicura che qui in Italia potremo
contare su scorte di farmaci antivirali (vedi
Tamiflu della Roche) per 12 milioni di cittadini,
già da novembre prossimo, e per quanto riguarda i
vaccini siamo messi ancora meglio: i contratti con
le “sorelle” della chimica, come Roche e Glaxo,
hanno assicurato ben 36 milioni di dosi.....chi
paga ? ....pantalone.....
Quindi se aggiungiamo a questi 36 milioni di
vaccini gli altri 12 milioni di persone coperte da
farmaci, il totale è di 48 milioni, più o meno
gli Euri spesi dal nostro Fondo nazionale
sanitario. Le nostre casse infatti si
alleggeriranno di oltre 50 milioni di euro (più o
meno 100 miliardi delle vecchie lire) per un
allarme
ipotetico ed infondato.
Questi soldi
andranno, come al solito, ad ingrassare le sempre
floride casseforti delle
corporazioni
chimico-farmaceutiche. In un circolo perverso
molto pericoloso !
Non è un caso infatti che gli azionisti delle
maggiori testate giornalistiche come The New
York Times, The Washington Post, Time, People, The
Boston Globe (e moltissimi altri), o canali
televisivi come CNN, Fox, NBC, MSNBC (e
moltissimi altri) sono gli stessi delle
principali aziende farmaceutiche Roche
Holding, Bayer AG, GlaxoSmithKline, Pfizer,
ecc.
-
vedi
BIG
FARMA +
OMS
+
Collusione
fra Finanziatori della OMS)
Quindi i mezzi di comunicazione che veicolano ogni
giorno Paura,
Panico, Terrore, Odio: vedi le
campagne di propagazione del
virus della PAURA per (AIDS,
SARS,
vaiolo,
antrace,
aviaria,
ecc.) sono manovrati dalle figure che
controllano le stesse aziende che mettono a
disposizione e producono farmaci,
vaccini
e pillole
chimiche.
Settembre
2005 isola di MALTA - Congresso sponsorizzato
dalle solite aziende farmaceutiche "BIG
FARMA".
Da quel convegno e' partita la piu' grande e
vergognosa campagna MENZOGNIERA
disinformativa mediatica della storia
Europea, dal dopo guerra ad oggi = l'inserimento
nella popolazione Europea del virus della PAURA
per la "Influenza Aviaria", malattia che
NON esiste per l'Uomo !
L'aviaria
NON e' una influenza umana e l'influenza
umana non e'
l'aviaria - sono due cose BEN DISTINTE e DIFFERENTI,
ma accomunando due parole
hanno fatto credere ai "boccaloni"
che essa fosse la nuova "influenza
spagnola".....e che il cosiddetto virus
"H5N1" sia pericoloso per l'uomo, il che
NON e' !
Certo in futuro
fabbricheranno le "mutazioni" del virus
cioe' "troveranno" in malati, questo
virus mutato e cosi potranno continuare l'inganno
a loro favore.....tanto paghiamo sempre NOI
!
La gente e' stata per
settimane esposta al bombardamento mediatico
menzognero dei mass media, senza che
NESSUNO
dei ministri della "salute" di tutta
Europa, facesse sentire la propria voce contro
questo scempio di
falsita'
!
Risultato:
corsa, di milioni di persone boccalone,
alle farmacie ad acquistare vaccini
per l'influenza ed antivirali
(costo medio 45 euri cad); le aziende produttrici
hanno esaurito le
scorte di farmaci e
vaccini e ne stanno
producendo
ancora per venderli agli Stati
boccaloni ? no, semplicemente Stati al loro
servizio.....tanto paghiamo noi con le ns. tasse
l'arricchimento di questi criminali che
della salute della popolazione
NON frega nulla,
anzi piu' ha paura ed e' malata piu'
essi guadagnano....!
Ma cosa centra l'influenza umana con l'aviaria ?
NULLA, ma il solito "esperto"
intervistato con esemplare tempismo...., ha detto
che e' meglio farlo.....evviva... hanno gridato
sottovoce gli azionisti delle
multinazionali
che
producono
vaccini,
antivirali.......con
il ns. Terrorismo
Mediatico,
quest'anno guadagneremo moltissimo alle spalle dei
Polli...umani....
Questi
Criminali, hanno fatto raccontare dal solito
"esperto" che sono gli uccelli migratori
che dall'oriente portano il "virus"
dell'aviaria in occidente, ma guarda strano caso
le migrazioni si svolgono da Nord a Sud e
viceversa e NON da Est ad Ovest !...pur di
fare cio' che vogliono......le
inventano tutte !
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“Virus
letali e Terrorismo Mediatico”
By Claudia Benatti
La
salute è un bene prezioso, il più prezioso;
soprattutto quando ciascuno di noi pensa anche ai
propri figli, al modo migliore per proteggerli. Le
paure maggiori, le insicurezze più diffuse
riguardano proprio la salute: ciò che ci potrebbe
accadere se qualche malattia o
"accidente" ci minacciasse. Ebbene,
profittare di questa insicurezza, di questo
atavico bisogno di certezze non è etico; chi usa
la fragilità dell’essere umano davanti alla
malattia lo fa spesso consapevolmente e con
l’obiettivo di imporre a quell’essere umano la
propria verità, che non è detto collimi con
l’interesse della persona stessa.
Chi usa la
nostra fragilità di fronte alla malattia, magari
amplificandola o guidandola, lo fa spesso con
l’intento di utilizzare la nostra paura come
strumento di potere e di controllo, per proporsi
come guida, unica guida. E oggi, sempre più
spesso, ad amplificare e guidare le nostre paure
sono politici, istituzioni (sanitarie e non),
governi che utilizzano con pochi scrupoli quella
formidabile cassa di risonanza costituita dai
mass-media, termine che nel suo senso letterale
significa appunto: “mezzi di comunicazione di
massa". E proprio grazie ai mass-media si
creano, spesso ad arte, ansia, paura, angoscia,
panico, in una scala d’intensità proporzionale
solo all'obiettivo verso cui queste paure sono
finalizzate.
Spesso
grazie ai mass-media nascono false emergenze,
oppure vengono dilatati oltremodo, fino a dar loro
connotati di emergenza, accadimenti e realtà che
hanno dimensioni estremamente limitate. E su
questi, e non su altri, si concentra
l’attenzione totale di tutti.
Pensiamo, per esempio, all'allarme mondiale
scatenato dalla scoperta di alcuni casi di
variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob, quello
che è stato chiamato (pur senza alcuna
certezza) la variante umana della Bse,
cioè l’encefalopatia spongiforme che colpisce i
bovini. I casi sono stati poche decine; cosi pochi
da non poterci nemmeno trarre una percentuale
significativa.
Eppure tutto il mondo si è
mosso, il panico ha
travolto tutti, ha modificato le nostre
abitudini alimentari, ha indotto i governi ad
investire cifre enormi in procedure di controllo che
hanno mostrato da subito di essere soltanto un
palliativo. Milioni e milioni di persone hanno
mangiato carne bovina negli ultimi 40 anni; ma
solo pochissime persone si sono ammalate. Per di
più non c'e alcuna certezza sul fatto che la
malattia venga trasmessa da un
prione che passa
all'uomo attraverso la carne bovina.
L’epidemiologo inglese George Venters sul
British Medical Journal ha sostenuto che non
esistono prove dirette che quel
prione sia
infettivo per l’uomo. Giorgio Poli, preside
della facoltà di medicina veterinaria
dell'Università di Milano, è certo che non si
possa escludere che la variante umana della
BSE
sia legata ad altri eventi che nulla c'entrano con
la carne.
L’articolo scientifico di Venters fa notare che
non solo l’ingestione non sarebbe una valida via
di trasmissione dei prioni, ma che il numero dei
casi di malattia conclamata è nettamente
inferiore a quello che ci si aspetterebbe da una
malattia di origine alimentare. Paola Dall'Ara del
Dipartimento patologia animale dell'Università di
Milano ha decretato inoltre il fallimento del
tentativo di infettare con il prione della mucca
pazza dei topi transgenici che esprimevano la
proteina prionica umana.
Quindi,
per ponderare bene occorre per un attimo lasciare
da parte la percezione emotiva della gravità di
quella malattia e chiedersi quale sia la
possibilità realistica di contrarla e quale sia
la reale causa: possibilità pressoché nulla e
causa finora sconosciuta. Ma per mesi, e forse per
anni, la Bse e la sua variante umana popoleranno i
nostri incubi e influenzeranno le nostre scelte.
Un altro esempio di incubo prodotto
artificiosamente è quello relativo alla minaccia
di un uso improprio di virus e batteri letali
sulla popolazione da parte di un nemico
invisibile, proprio ciò di cui si tratta in
questo libro.
Nel 2001 è scattato un allarme planetario per
l’antrace, malattia che può avere sintomi
cutanei o respiratori, che veniva definita
"arma biologica dei terroristi" e a
causa della quale si è stati a un passo dal dare
per certa una catastrofe.
I casi sospetti di
antrace nel 2001 sono stati 22 (solo in parte
comprovati e accertati) in tutti gli Stati Uniti,
su un totale di circa 300 milioni di abitanti;
nessun altro nel mondo. Eppure i governi hanno
speso cifre esorbitanti per questa emergenza, fino
a prova contraria soltanto presunta.
II New York Times, verso la fine del maggio 2002,
riporta la notizia dell'approvazione all'unanimità
da parte del senato americano della "legge
antiterrorismo", che ha stanziato 4,6 bilioni
di dollari per l'acquisto e lo stoccaggio di
farmaci e vaccini, per incentivare le ispezioni
sui cibi e rafforzare la vigilanza
sull'acqua.
Dopo l’attentato alle
Torri Gemelle di New York,
nel settembre 2001, è scattato anche l’allarme
vaiolo; i governi hanno spesso milioni di dollari
per far scorta di vaccino antivaioloso, ma nemmeno
1 caso al mondo di malattia si è verificato.
Si
può dunque ritenere giustificato tale spostamento
di mezzi e risorse a fronte di fenomeni che hanno
ricadute concrete cosi contenute ? Le spese non
dovrebbero essere proporzionate alle dimensioni
del problema che si cerca di risolvere ? Evidentemente
non è cosi. Infatti per altre emergenze
(reali, ampie, concrete, sconcertanti) non si dice
nulla e si fa pochissimo.
Un esempio ce lo forniscono i dati sulle infezioni
che i pazienti contraggono negli ospedali a causa
della scarsa igiene e della eccessiva promiscuità:
5000 ogni
anno in Italia, un numero
esorbitante.
Ma di questo nessuno parla, se non raramente. Ne
tanto meno viene ritenuta un'emergenza per la
quale stanziare fondi straordinari. Altra reale
emergenza è costituita dai pazienti che, una
volta ricoverati in ospedale, sono
vittime di
errori medici o di eventi avversi causati da
farmaci.
Una stima de “Il Sole 24 Ore” afferma che su 8
milioni di ricoveri ogni anno in Italia le
"vittime" di errori medici o malattie
indotte da farmaci sono 320.000, cioè 1 ogni
25.
I pazienti che muoiono a causa della cattiva
organizzazione delle strutture sanitarie italiani sono da
14.000 a 50.000 ogni anno. Sempre secondo Il Sole
24 Ore, nel 1998 i morti a causa di ritardi nelle
cure e diagnosi sbagliate sono stati
78.974.
Ma
anche su questo non si dice nulla né si spende
con particolare straordinarietà.
|
Casi
Base in tutto il mondo negli anni
|
Casi
di Antrace sospetti (2001)
|
Casi
di Vaiolo nel mondo (2001)
|
|
120
|
22
|
0
|
|
Infezioni
ospedaliere ogni anno in Italia
|
Morti
per errori medici in eventi avversi da
farmaci, ogni anno
|
Morti
per diagnosi errata o ritardi nelle cure
(1998)
|
|
5.000
|
320.000
|
78.974
|
Da questi dati si può partire dunque con una
riflessione. Occorre tenere sempre a mente che, se
si vuole comprendere, è necessario andare oltre
le apparenze, bisogna ragionare e ponderare senza
lasciarsi mai trascinare dal panico collettivo e
senza farsi guidare dall'angoscia generata
dall'allarmismo.
Sostanzialmente occorre prima riflettere sulle
paure scatenate dalle minacce di attacchi alla
popolazione mondiale con virus e
batteri letali.
E verificare se quelle paure
hanno un fondamento oppure ne sono prive.
In
quanto il Terrorismo Mediatico serve solo a
accelerare la corsa all'acquisto di Farmaci
e
Vaccini
prodotti da BIG
FARMA
Tratto
da:
www.disinformazione.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Terrorismo Mediatico e
malaInformazione
!
Tutte le sere ci sono milioni di…”morti”di
cui nessuno parla,o meglio,di cui nesuno
parla come tali.
Li
chiamano telespettatori;in particolare mi
riferisco agli spettatori (in Italia) dei TG, qualunque
TG, dal TG1 a TG la 7.
Morti,
morti ammazzati dal terrosismo mediatico di
alcune notizie, oppure morti per una grave
forma di disinfomazione, il cancro dei
notiziari tv.
Prendete
queste ultime settimane, in cui il tema
dominante, come abbiamo visto nei post
precedenti, sembra essere “l’allarme
aviaria”; abbiamo sentito tutto e
il contrario di tutto.
E
l’unico obiettivo era spaventare, colpire
la sensibilità del pubblico magari un po’
meno colto, fare insomma del sensazionalismo,
che alza gli ascolti e fa vendere i
giornali.
Ma
chi ha pensato realmente a informare la
signora pina,che non compra più il pollo
perché ha sentito che si muore ? Nessuno.
Chi se ne frega. La signora Pina deve
smettere di mangiare il pollo, c’è
l’aviaria, le nostre raccomandazioni nei
servizi giornalistici le salveranno la vita.
Ragazzi…..in
questi giorni le abbiamo sentire proprio
tutte: il vaccino c’è, non c’è, non
serve, basta quello della comune influenza......
Oppure,
impossibile creare un vaccino, sarà una
catastrofe, peggio della spagnola.
E
ancora, ci sono casi in Olanda, Grecia, in Turchia, in
Russia.
Si,
ma te lo dicono dopo che sono casi di polli
malati, non di uomini !!!
E
grazie……in tutto il mondo saranno
milioni i volatili malati di avaria.
In
un radiogiornale questa mattina facevano la
conta dei morti….. in pollame !!!
Siamo
alla follia pura, al ridicolo totale.
Non
te lo dice nessuno che bisogna usare qualche
accortezza, è vero, qualche comune norma
igienica, soprattutto chi coi volatili ci
lavora, ma che il rischio di epidemia è
remoto e molto improbabile.
Non
fidatevi perché l’ho dico, io non sono
nessuno, andate ai post precedenti, c’è
il sito di uno studio di
ricerche
www.izsvenezie.it, che ha stilato
un vademecum, pubblicato anche dal
quotidiano “il giornale” anche questo
allegato al post precedente.
Leggete,
informatevi davvero, ricercate le
informazioni, non fatevele servire “cotte
e mangiare”, fatevi una idea da voi, e poi
scrivetemi pure che dico cazzate e che hanno
ragione i TG.
Gesu',
a volte tra il “gesso” del TG1, la
faziosità di TG3 e TG4, la decadenza del
TG5, e l’inettitudine di studio aperto, mi
chiedo come dovrebbe fare una signora pina
qualunque, che magari non ha a disposizione
internet, e che non ha tempo di leggere
i giornali (scelta per la quale ho optato e
vi spiegherò poi come e perché), come può
fare a farsi una idea reale, neutra, ossia
la notizia nuda e cruda.
Tu
dimmi realmente di cosa si tratta, del come e
dei perché, deciderò io se è buono o
cattivo.
Per
quanto riguarda me, come dicevo prima, ho
scelto la strada dei quotidiani.
Non
perché i giornali non pensino a fare
sensazionalismo, o non pensino a vendere, o
ancora usino spesso un linguaggio
comprensibile, anzi, a volte è troppo
tecnico.
Ma
i quotidiani li posso ancora
“manipolare”, nel senso che posso prendere
tre quotidiani come “il corriere della
sera”, ”il giornale”, e “la
repubblica” e sapere innanzitutto che ho
in meno tre ottimi prodotti, di idee
politiche diverse,editori diversi, e target
diverso.
Potendo
fare una completa panoramica su come viene
data una notizia, a seconda di chi sei, avere
maggiori spunti di riflessioni, e trovare
soprattutto diversi punti di veduta.
Posso
scegliere inoltre di saltare la politica e
leggere la cronaca o viceversa; o buttare le
pagine sportive e divorare il gossip.
O
ancora posso leggere la cronaca di uno, la
politica da un altro, e via dicendo.
Insomma, me
lo faccio io il mio notiziario ideale.
Non
dico che sia la strada giusta per
tutti,anzi.
E’
la mia, va bene per me, voi trovate la
vostra.
O
preferite ancora i kamikaze della notizia ?
Fate
vobis.
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Di seguito i weblog con link a
il
terrorismo mediatico e la malainformazione >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
TERRORISMO
MEDIATICO per l'AIDS
1) La strategia del terrore
Nel 1981 il Dr. Michael Gottlieb
(immunologo) individuò cinque persone
malate, fra cui non era intercorsa relazione
alcuna, caratterizzate da un sistema
immunitario fortemente indebolito. Questa malattia venne battezzata con il nome
generico di AIDS, Sindrome da Immunodeficienza
Acquisita. Nello stesso anno Ronald Reagan viene eletto
presidente degli Stati Uniti. Nel 1984, l'allora Ministro della Sanità
statunitense Margaret Heckler ed il virologo
Robert Gallo dell'Istituto Superiore di
Sanità annunciarono in una conferenza stampa
che l’AIDS era una nuova malattia virale,
trasmessa attraverso il sangue o i rapporti
sessuali. Fu detto che il
virus che causava
la malattia era l'HIV (Human
Immunodeficiency Virus), e che sarebbero
occorsi circa due anni per individuare un
vaccino e sconfiggerlo. A distanza di ben
venti anni e miliardi di
dollari spesi in ricerca, nessun vaccino è
stato scoperto né ci sono indizi che siamo
in procinto di averlo; e
neppure è stata
individuata una cura efficace. Il principale accusato da parte dei
"dissidenti" è proprio lui, Robert Gallo, il
quale nel frattempo è
diventato
multimiliardario grazie al test dell'HIV da
lui brevettato ai tempi dell'annuncio
dell''84, ed anche potentissimo, dato che
gestisce ingenti fondi stanziati per la
ricerca sull'AIDS.
Anche se Gallo sosteneva
di aver isolato lui il virus HIV, l'Istituto Pasteur di Parigi lo denunciò sostenendo che
il virus era lo stesso già scoperto da un
ricercatore francese, Luc Montagner, che
aveva inviato alcuni campioni a Gallo. Fu in seguito deciso (da Reagan e Chirac)
che i due fossero considerati co-scopritori,
dividendosi i proventi della scoperta.
Un'indagine successiva sempre connessa alla
vicenda ha addebitato a Gallo altri
comportamenti poco encomiabili, ma non ha
danneggiato più di tanto il "padre" di una
teoria così importante. Ma cosa avevano scoperto questi due
signori ? Un gruppo di scienziati australiani, guidato
dalla Dott.ssa Eleni Papadopulos-Eleopulos
dopo aver condotto per anni esperimenti e
studi di laboratorio è arrivato alla
conclusione che non si può provare che l’HIV
esista, lo si può solo supporre; ma quello
che è realmente impossibile affermare è che
questo sia un virus (o un retrovirus). I dottori Stefan Lanka e Heinrich Kremer
sostengono anch’essi che l’esistenza
dell’HIV è una pura supposizione di
laboratorio.
Mai dimostrata e non
dimostrabile la sua esistenza, mai prodotta
una fotografia di una particella HIV, (cio'
che si torva sono disegni e/o foto di
proteine.....ma soprattutto mai pubblicati
gli esperimenti di laboratorio che ne
avrebbero provato l’esistenza.
Quindi non v’è nessuna prova che esista
il virus HIV, presunto portatore della
sindrome da immunodeficienza acquisita.
Il prof.
Duesberg, dal canto suo, sostiene
che pur essendo indiscutibilmente vere le
affermazioni di Lanka & Co. (che il
virus non esiste), è verosimilmente
presumibile che questo virus esista.
Duesberg sostiene sia
ragionevole supporre che questo virus
esista, ma, e questa è la cosa più
importante, esso non potrebbe in nessun caso
attaccare il sistema immunitario umano,
poiché da esso ne sarebbe distrutto in breve
tempo, perciò anche nel caso esso esista è
praticamente inoffensivo.
2) HIV non causa l'AIDS
Kary Mullis - premio Nobel nel 1993 per la
chimica per aver inventato uno strumento
fondamentale di analisi del DNA, la PRC -
racconta che nel 1988 stava preparando una
relazione in cui doveva giustificare
l'affermazione "l'HIV causa l'AIDS".
Essendo
un'affermazione importante, decise di citare
il lavoro che lo dimostrava, e domandò ai
suoi colleghi quale fosse il riferimento
bibliografico più opportuno. Gli risposero
che era una cosa nota, e che non era
necessario citare riferimenti. Ma lui non
desistette, e lo cercò nella biblioteca.
Nulla. Allora cominciò a chiederlo a tutti i
congressi a cui andava, ma nessuno seppe
rispondergli; finché non gli capitò di
domandarlo a Luc Montagner, il co-scopritore
(assieme a Robert Gallo) dell'HIV. Montagner,
sorpreso, gli disse di citare un certo
studio. Mullis rispose che quello studio non si
occupava di quella dimostrazione. "No, in
effetti", disse Montagner. Guardandosi
attorno per trovare una via d'uscita, disse
"perché non cita quel lavoro sul retrovirus
della scimmia?" – "Ma quello che succede
alle scimmie non prova quello che cerco io.
E poi si tratta di un lavoro uscito pochi
mesi fa. Io cercavo il lavoro originale che
dimostrò per la prima volta il legame tra
AIDS e HIV nell'uomo". A quel punto
Montagner corse a salutare un collega che
aveva visto da un'altra parte della sala.
Nemmeno lo “scopritore” dell'HIV sapeva
indicare chi avesse dimostrato che esso
causava l'AIDS; non lo hanno mai fatto né
lui né Gallo. Le confutazioni alla teoria HIV = AIDS
vengono comunque suggerite anche solo dal
buon senso (e da un minimo di informazione)
perché sono troppe le stranezze che
rimangono insolute, e che la teoria virale
non riesce a spiegare. Tanto per cominciare, la presunta infezione
da HIV non somiglia affatto a quello di un
contagio generalizzato. Le prime stime
parlavano di 200.000 sieropositivi in
Italia, con un tempo di raddoppio
dell'ordine dei 10 mesi: oggi tutti gli
italiani dovrebbero essere sieropositivi.
Invece, non solo i sieropositivi non sono
aumentati, ma sono persino diminuiti, fino a
dimezzarsi: 200.000 sieropositivi nel 1988,
150.000 nel 1991, 100.000 nel 1996. E poi se questo virus così infettivo si
trasmette attraverso il sangue e lo sperma e
i liquidi vaginali, perché allora non
dovrebbe trasmettersi attraverso la saliva,
le lacrime, il sudore? La medicina ufficiale
non ha mai dato una risposta concreta, salvo
trovare l’escamotage (mai provato
scientificamente) di sostenere che in questi
liquidi la concentrazione di virus è così
bassa da non poter essere infettiva (?). Inoltre vi è il famoso discorso sulla
presunta incubazione per l'AIDS (periodo
intercorrente tra infezione e malattia), che
ha subito sostanziali modifiche nel tempo:
da 10,4 mesi nel 1984, è aumentata di un
anno all'anno fino agli attuali 16 anni.
Ogni anno che passa e i sieropositivi
storici cioè quelli trovati infetti da HIV
quando si approntò il primo test nel 1984,
non si ammalano di AIDS, viene aggiunto un
anno al periodo di incubazione dalla
medicina ufficiale. Assurdo. L’incubazione
del morbillo continua ad essere di 9 giorni
da secoli. I sieropositivi di lunga data che
non si ammalano di AIDS dovrebbero suggerire
una riflessione sulla teoria HIV = AIDS,
invece vengono semplicemente denominati
“lunghi sopravviventi”, e la medicina
ufficiale sta ferma lì a guardare ed
aspettare che si ammalino. In ogni caso le statistiche parlano chiaro:
circa il 50% dei sieropositivi all’HIV non
si ammala di AIDS; nondimeno ci sono casi di
AIDS con tutti i test per l'AIDS negativi e
ci sono sempre stati, fin dall'inizio
dell'uso dei test. Per esempio nel novembre
1984, Montagner trovava il test negativo nel
32% dei pazienti con AIDS esaminati. In Africa la metà / un terzo dei casi
diagnosticati come AIDS avevano un test
negativo
L'"establishment" obbietta che la mancata
diffusione epidemica della malattia è dovuto
ai risultati positivi della campagna di
prevenzione. Rispondono i dissidenti che i
risultati delle campagne di prevenzione non
ci sono stati affatto. Prova ne è il fatto che le prostitute, che
dovrebbero essere particolarmente colpite da
una malattia a trasmissione sessuale, sono
invece praticamente immuni dall'AIDS (in
Italia, nel 1993 soli 6 (!) casi di malate
di AIDS, 22 nel '95), mentre altre malattie
veneree risultano invece in aumento,
smentendo che sia cresciuta l'attenzione
alla profilassi. E poi, ad esempio in Africa, le campagne di
prevenzione attuate dai governi sono state
veramente irrisorie, praticamente nulle.
Ed
allora come mai non c’è stata la tanto
temuta e paventata epidemia, spesso
descritta come un autentico flagello che
stava per abbattersi sul continente
nero?[...] La situazione dell’AIDS è assolutamente
anomala rispetto a qualsiasi malattia che
pretende di essere di origine virale. [...]
Negli ultimi anni lo stesso Luc Montagner,
co-scopritore del virus, ha iniziato nel
corso di svariate conferenze in giro per il
mondo una lenta e progressiva marcia
indietro rispetto alla teoria HIV = AIDS,
sostenendo che i suoi studi rivelano
sempre più l’HIV come un semplice
co-fattore
scatenante la malattia, e non come
l’unica causa determinante. Una vera e propria presa di distanza dal
“fondamentalismo” di Gallo e seguaci.
Va detto che, comunque, il sapere ufficiale
è ancora saldamente arroccato sulla
posizione della teoria virale e sui miliardi
“a pioggia” che questa garantisce, ed usa
tutti gli strumenti di pressione e
persuasione a sua disposizione.
Tratto da:
http://www.omeonet.info/articoli/aids.htm
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Le campagne che allarmano
sulle malattie ? .... Servono per
vendere farmaci, e lo dice il
BMJ
- 18.04.2006
Conversione 3PLe campagne che mettono in
guardia da malattie sottodiagnosticate in
realtà servono per trasformare la gente sana
in pazienti cui vendere medicine: questa la
conclusione cui è giunto un gruppo di autori
e ricercatori che si sono incontrati in
Australia e di cui parla il British Medical
Journal, la celebre rivista medica inglese,
del 15 aprile 2006 (1). L'incontro, tenutosi
a Newcastle, ha coinciso con la
pubblicazione di un altro articolo dello
stesso tenore sulla rivista PLoS Medicine,
edita dalla Biblioteca Pubblica delle
Scienze degli Stati Uniti.
Gli autori che scrivevano sul numero di
aprile di PLoS affermavano che le campagne
che pubblicizzano e amplificano malattie
servono ad ampliare il numero di malati e
quindi a far crescere il mercato per quelli
che vendono e distribuiscono i trattamenti.
Gli autori, David Henry dell'Università di
Newcastle e il giornalista Ray Moynihan che
collabora con il BMJ, sono anche gli
organizzatori della conferenza australiana.
Questi esperti sostengono che la creazione
sponsorizzata di malattie trasforma persone
sane in pazienti, spreca preziose risorse e
provoca il rischio di danni iatrogeni da
farmaci. Il dottor Henry descrive l'alleanza
di fatto tra case farmaceutiche, giornalisti
e associazioni di pazienti.
"Non stanno lavorando insieme
coscientemente - afferma - ma hanno
interessi convergenti".
Le associazioni dei pazienti,
spesso fondate
dalle case farmaceutiche,
diventano consapevoli partner nella
promozione delle malattie, affrma Moynihan.
Tra le malattie di cui su PLoS Medicine si
cita l'esagerata promozione al fine di
vendere farmaci ci sono le disfunzioni
sessuali, il deficit d'attentizione e
sindrome da iperattività (ADHD),
il disordine bipolare e la sindrome della
gambe stanche.
In un articolo Steven Woloshin e Lisa
Schwartz della Dartmouth Medical School del
New Hampshire hanno esaminato i documenti
sulla sindrome delle gambe stanche che hanno
cominciato ad attrarre i media degli Stati
Uniti subito dopo che la
GlaxoSmithkline
aveva lanciato la sua campagna d'allarme nel
2003.
La società farmaceutica, che ha
recentemente iniziato
a testare il proprio farmaco a base
di ropinirole (Requip) sui pazienti
sofferenti, aveva diffuso un comunicato
descrivendo la condizione come diffusissima
e sottostimata.
Gli autori dell'articolo hanno analizzato 33
servizi giornalistici che erano stati
pubblicati sull'argomento dall'inizio della
campagna d'allarme. E hanno scoperto che i
giornalisti hanno accettato in maniera
acritica le alte stime di incidenza e le
sovrastime dei benefici del trattamento.
Il dottor Woloshin ha affermato che per i
giornalisti la storia contiene "elementi
irresistibili come una grande crisi della
salute pubblica, le mancate diagnosi dei
medici e la disponibilità di farmaci
miracolosi".
Le campagne che allarmano su certe malattie
sottodiagnosticate, dice ancora Moynihan,
sono spesso accompagnate da aggressive
campagne pubblicitarie ai dottori sul
farmaco da prescrivere. E ha anche detto che
"queste pubblicità
sono insidiose, spesso subliminali e
dipartimenti di salute che siano seri devono
cominciare a fare un po' d'ordine".
1) "Disease awareness
campaigns turn health people into patients",
British Medical Journal, Volume 332, 15
aprile 2006.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Le
case farmaceutiche si stanno allarmando
perche' gli articoli sui
DANNi dei VACCINI
stanno arrivando alla popolazione mondiale.
Su YouTube
messaggi ingannevoli sui vaccini: è
allarme
A cura de
Il Pensiero Scientifico Editore -
07/12/2007
Il sito di
video-sharing YouTube è pieno zeppo di
messaggi disinformativi sul tema dei
vaccini, e questo preoccupa fortemente la
comunità medico-scientifica. Lo rivela uno
studio pubblicato dal prestigioso Journal of
the American Medical Association.
Il problema della scarsa attendibilità dei
media e dell’impossibilità di controllare le
informazioni diffuse via internet è ben noto
e da tempo al centro dell’attenzione delle
autorità sanitarie, ma quello di YouTube è
un fronte del tutto nuovo e finora
inesplorato.
I ricercatori
dell’University of Toronto hanno preso in
esame 153 video sul tema dei vaccini e
scoperto che più della metà contengono
messaggi ambigui, negativi o molto
negativi sui vaccini (infantili, per l’HPV
e per l’influenza). Il 45 per cento di
questi video contraddice pesantemente le
linee-guida internazionali sui vaccini, e
quindi è fonte di grave disinformazione
sanitaria.
“YouTube è sempre più percepito come una
fonte di informazioni, anche in ambito
sanitario”, rivela Jennifer Keelan
dell’University of Toronto. “Il fatto che
la maggior parte dei video sui vaccini
contraddica l’evidenza scientifica che
abbiamo a disposizione è potenzialmente un
grave problema di sanità pubblica. I rimedi?
Le autorità sanitarie ufficiali devono
sbarcare su YouTube e veicolare attraverso i
nuovi media messaggi chiari, verificati,
attendibili, sicuri”.
Fonte: YouTube as a source of information on
immunization: a content analysis. JAMA 2007;
298(21):2482-84.
By David Frati
Commento
NdR: cosa vorrebbero fare.......oscurare
Internet per impedire alla popolazione
mondiale di conoscere le loro porherie e
malefatte...con i
farmaci e
vaccini
? e stanno spacciando la
Verita'
sui
Gravi Danni
dei
Vaccini
come disinformazione....ma se loro la
disinformazione sui vaccini e farmaci la
fanno da un secolo....che vergogna.....e gli
stati sono loro servi e complici...
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
BOICOTTAGGIO della Fiction "CRIMINI
BIANCHI" di
Mediaset
Non è ancora
cominciato e ha già fatto arrabbiare folte
schiere di medici che si dicono pronti al
boicottaggio.
Crimini bianchi (produttore
Pietro Valsecchi) il nuovo serial tv
ambientato nelle corsie ospedaliere e
prodotto per Mediaset da Taodue rischia il
linciaggio mediatico prima ancora di essere
messo in onda e sarebbe già un record. Non
sono tantissime le serie italiane a cui
accade, ma se può consolarli di solito porta
al successo assicurato in termini di share.
La trama ricorda
molto da vicino quella di
Eli Stone di cui vi avevo già parlato e
che oltreoceano ha già avuto modo di far
discutere medici e mondo televisivo. A
quanto pare questa volta non abbiamo dovuto
nemmeno aspettare di vederne prima
l'originale per avere il nostro bravo clone
sugli schermi italiani. Un avvocato,
interpretato da
Ricky Memphis, un medico (Daniele Pecci),
una dottoressa di Pronto soccorso (Christiane
Filangieri) e una specializzanda (Michela
Ramazzotti) fondano un'associazione per la
difesa dei malati contro errori sanitari,
malpractice e malasanità. Solo che i casi
proposti nelle sei puntate previste
riguarderanno vicende realmente accadute in
Italia: dai tubi ossigeno-ossido di ozono
scambiati, ai morti per epatite B a Pesaro
di 10 anni fa, fino alla vicenda di "lady
Asl" sui brogli della sanità in convenzione
con le regioni. Non tutti casi risolti in
sede giuridica, quindi, ma già pronti per
essere elaborati in quella mass-mediatica.
Da qui l'appello che sta circolando in
internet a "boicottare
Mediaset" senza aver visto una
sola puntata, ma basandosi esclusivamente
sull'anteprima riportata in
blogtv.myblog.it.
Non sembra essere una questione di
categoria, tutti gli impiegati nel Sistema
Sanitario si sentono in qualche modo
danneggiati: professori ordinari, associati
e a contratto di varie università, dirigenti
ospedalieri, primari, specialisti, medici di
famiglia e infermieri, ma anche malati,
avvocati e semplici cittadini hanno
sottoscritto una lettera nella quale si
legge chiaramente che "... da diverso tempo
una delle reti Mediaset sta conducendo un
attacco ininterrotto al Servizio sanitario
pubblico, diffondendo cifre e dati
allarmistici sui cosiddetti errori medici,
affidando a conduttori in cerca di facile
consenso il compito di criminalizzare gli
operatori sanitari, confondendo
malasanità
e malpractice
e creando in definitiva un clima di paura,
di tetro giustizialismo e di sfiducia verso
la sanità pubblica".
Il riferimento a Canale 5 e a
Buona Domenica in particolare è fin
troppo palese. Il che spiega perché non sia
stato necessario vedere nemmeno la prima
puntata: i promotori della petizione web
"già sanno" che la serie tv sarà solo
"un'attività di disinformazione e di
aggressione sistematica al nostro Servizio
sanitario che rischia di attenuare e diluire
le reali responsabilità (politiche,
gestionali, malavitose) della malasanità,
scaricando le colpe sui medici e di
intimidire i cittadini, indurre i sanitari
alla "medicina difensiva" con spese
crescenti per accertamenti diagnostici
spesso inutili".
La conclusione di tutto questo sempre
secondo i firmatari della petizione è che
"una serie ispirata agli errori è benzina
sul fuoco di un rapporto già difficile:
siamo visti sempre più dai pazienti come
potenziali assassini e i pazienti vengono
guardati da molti dottori come possibili
piantagrane".
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